Al mare o in piscina, sì alle lenti a contatto (ma usa e getta)

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La cura e la protezione degli gli occhi in estate, soprattutto se si indossano lenti a contatto, deve essere pari a quella che si dedica alla pelle. Le giornate trascorse all’aria aperta, infatti, aumentano i fattori di rischio e l’esposizione agli agenti irritanti, come, ad esempio, sole e salsedine. Il dottor Francesco Loperfido, Responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale dellIRCCS Ospedale San Raffaele, ci spiega quali lenti scegliere e quali accorgimenti adottare per usare le lenti a contatto anche al mare o in montagna in sicurezza.

Quali sono le migliori lenti a contatto in vacanza?

“Le lenti a contatto sono un presidio medico chirurgico e, prima di essere indossate per la prima volta, richiedono la relazione di un oculista che valuti l’opzione migliore in base alle caratteristiche del paziente” spiega il dottor Francesco Loperfido.

Durante le vacanze estive, bisogna preferire le lenti a contatto giornaliere, perché più pratiche e igieniche per la vita in vacanzaInfatti la gestione di una lente giornaliera evita che una scorretta e frettolosa manutenzione possa portare a gravi cheratocongiuntiviti.

Oltretutto nei soggetti con allergie di stagione, gli allergeni si depositano sulla superficie delle lenti corneali stimolando la risposta irritativa.

Al mare e in piscina con le lenti

Al mare o in piscina, le lenti vanno applicate almeno un’ora prima dell’ammollo per far sì che siano ben posizionate sulla superficie oculare.

Al mare è poi consigliato l’utilizzo delle lenti a contatto giornaliere, perché possono essere indossate facendo il bagno, anche se con le dovute accortezze.

Le lenti di durata settimanale, mensile o annuale vanno tolte e pulite con molta attenzione prima di riporle nell’apposito contenitore tenendo presente che i granelli di sabbia penetrando nel materiale delle lenti, possono irritare le mucose palpebrali

Analogo il discorso per il bagno in piscinadove bisogna indossare anche gli occhialini per evitare il contatto diretto della lente con il cloro che tende a modificare il Ph lacrimale, bruciandole.

Cura e igiene delle lenti

Uno dei principali motivi per cui in vacanza si consiglia l’utilizzo delle lenti giornaliere sta nel fatto che non richiedano cura nella conservazione: anche se si sporcano, vengono sostituite il giorno successivo da nuove lenti.

Differente il discorso per tutti gli altri tipi di lenti che, dopo essere state tolte, vanno tassativamente pulite con mani deterse e disinfettate. Bisogna prestare attenzione anche al loro contenitore, il cui liquido va cambiato ogni giorno.

Si consiglia, infine, di riporle in contenitori alti con le due grate, dove le lenti rimangono sospese, non andando a poggiarsi sul fondo insieme ai piccoli detriti come, invece, avviene con i contenitori piatti.

Cosa fare in caso di irritazione

Vietato strofinarsi gli occhi. Se, infatti, la salsedine, la sabbia o altri agenti dovessero aver irritato gli occhi, strofinandoli rischieremmo che i residui presenti sulla superficie causino piccole ferite e possibili infezioni. Si consiglia di bagnarli con cura con lacrime artificiali ed eventualmente sostituire le lenti con un paio di ricambio, che è sempre buona abitudine portare con sé.

Qualora il bruciore e l’irritazione dovessero persistere ed essere accompagnati dalla sensazione di un corpo estraneo, oltre a prolungare l’uso di lacrime artificiali, sarebbe bene riporre le nostre lenti per un paio di giorni. Se il fastidio e il dolore non dovessero attenuarsi dopo questo lasso temporale, è bene consultare uno specialista per indagare la presenza di un’eventuale infezione e, in caso, procedere con l’assunzione di antibiotici.

Le infezioni da lenti a contatto idrofile sono subdole e spesso senza dolore perché le lenti indossate soffocano la sensibilità corneale e solo quando è tardi si percepisce dolore e calo visivo. Sarebbe opportuno quando si va dall’ oftalmologo portare con sé il contenitore con le lenti, che possano essere sottoposte agli esami necessari per la ricerca dell’origine batterica, fungina o virale dell’infezione.

Meglio usare anche gli occhiali da sole

“È importante ricordare che, sia nei pressi di specchi d’acqua che riflettono la luce, sia nel caso di passeggiate in montagna, le radiazioni solari aumentano di intensità e di nocività ed è pertanto necessario non limitarsi a indossare lenti a contatto, poiché, seppur con filtro UV, da sole non sono sufficienti a proteggere l’occhio.

Inoltre, va sempre abbinato un paio di occhiali da sole con lenti di qualità, scelti in base alla fisionomia, al colore dell’iride e ad eventuali difetti visivi: anche per questi bisogna essere indirizzati dai consigli di un oculista” spiega il dottor Loperfido.

Lenti e contatto e COVID -19

In particolar modo quest’estate, con la situazione d’emergenza COVID-19 ancora in essere, è necessario indossare una lente sterile ogni giorno poiché l’occhio, com’è noto, è uno dei veicoli di penetrazione del virus. Pertanto, l’utilizzo di lenti giornaliere è sempre preferibile ed è sempre opportuno lavarsi bene le mani prima di indossare e di rimuovere le lenti a contatto.

In aggiunta a ciò, è opportuno utilizzare correttamente la mascherina: se mal indossata per lungo tempo, può convogliare l’alito verso gli occhi e può comportare l’inquinamento delle lenti corneali, spesso causa di congiuntiviti dette appunto “da mascherina”.