Dopo l’inchiesta di Milano, Wind blocca i servizi a valore aggiunto

Wind-Tre ha deciso il blocco automatico dei servizi a valore aggiunto: chi vorrà installare, oroscopi o suonerie a pagamento, sul proprio telefonino dovrà richiederlo espressamente al gestore attraverso il call center. La decisione, salutata positivamente dalle associazioni dei consumatori, arriva dopo l’inchiesta della Procura di Milano che vede indagati tre ex dirigenti del gruppo per attivazioni indebite a ignari consumatori.

Cosa ipotizzano i magistrati milanesi? A migliaia di clienti delle tre più importanti compagnie telefoniche italiane, Wind-Tre, Vodafone e Tim, sono stati accreditati importi non dovuti per attivazioni indebite dei cosiddetti Servizi a valore aggiunto (Vas) sul proprio dispositivo mobile: 12 milioni di euro di ricarvi sono stati posti sotto sequestro preventivo. Tra gli indagati proprio il responsabile, all’epoca dei fatti, del “team servizi Vas” per Wind, poi Wind-Tre.

La scelta annunciata da Wind sembra essere molto importante: a breve, superati i tempi tecnici necessari, gli utenti del gruppo se vorranno questi servizi non potranno più cliccare sulle finestre che appaiono durante la navigazione per attivarli – perché ci sarà il blocco preventivo – ma dovranno chiedere prima lo sblocco telefondando al call center.

Soddisfatti i consumatori: “Bene Wind è quanto chiedevamo da tempo”, dice Mauro Vergari di Adiconsum. Sul fronte degli scontenti invece c’è l’AssoCSP, l’Associazione che raggruppa i fornitori di contenuti e servizi a valore aggiunto, per la quale “a rischio ci sono migliaia di posti di lavoro“. Replica Vergari: “E ai fornitori di servizi dico: inutile recriminare, lo dico anche da sindacalista: le truffe dimostrano che l’autoregolamentazione di questo mercato non funziona”.