Iban esteri, Tim non elimina la discriminazione e l’Antitrust la multa

Tim non ha rispettato gli impegni assunti nei confronti dell’Antitrust per eliminare le discriminazioni verso gli iban europei e per questo l’Autorità le ha comminato una sanzione di 500 mila euro. Nel 2019, Tim aveva evitato la sanzione dell’Antitrust (che era invece andata a colpire altri operatori) perché aveva presentato una serie di impegni scadenzati. In particolare – si legge negli impegni presentati lo scorso anno – per la telefonia fissa, la domiciliazione bancaria per i già clienti può essere attivata da luglio 2019 anche su conti esteri dell’area Sepa, attraverso il canale telefonico e i punti vendita, e sul sito aziendale a partire da ottobre 2019.

Per i nuovi clienti della linea fissa, la domiciliazione bancaria può essere attivata da luglio 2019 anche su conti esteri dell’area Sepa, attraverso il canale telefonico e i punti vendita, ma non attraverso il sito di TIM. Questa può invece essere attivata dall’inizio di febbraio 2020 on line attraverso un processo che richiedeva però un contatto con un operatore. Dal 27 febbraio 2020, anche per i nuovi clienti della telefonia fissa è disponibile un processo di domiciliazione on line automatizzato (gestibile autonomamente dai clienti stessi).

Per la telefonia mobile, invece, la domiciliazione bancaria su conti esteri Sepa, come quella su conti nazionali, può essere effettuata, da luglio 2019, attraverso il “canale fisico” (negozi TIM) riempendo l’apposito modulo.

Purtroppo, però, l’Antitrust ha appurato che fino a febbraio 2020 Tim non aveva dato seguito all’impegno nella telefonia fissa e questo ritardo gli è costato una sanzione.