Internet lumaca ma per Vodafone… va tutto bene

USB Stethoscope on the keyboard

Caro Salvagente

qualche tempo fa ho scaricato ed eseguito dal sito Misurainternet il test con il software Ne.Me.Sys. Il risultato dell’analisi (notare che durante il test non ho avuto la possibilità di usare internet liberamente per due giorni) ha generato un certificato che ho inviato per Pec al mio operatore (Vodafone) dove si evidenzia il non rispetto del contratto.

Volete sapere come reagire alle mille furbizie delle compagnie telefoniche? Avete subito una truffa o siete vittime di uno dei trucchi che i gestori utilizzano per appesantire la bolletta? Il libro Telefoni bollenti è il primo manuale di sopravvivenza alle compagnie del Salvagente. 116 pagine con molte delle soluzioni per farsi valere. Lo trovate in edicola e sul nostro store digitale https://ilsalvagente.it/libri/

Ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta da parte di Vodafone e, dopo un mese, ho ripetuto il test (nuovamente impossibilitato ad usare internet liberamente per due giorni). Risultato del test: la mia linea funziona alla perfezione. In allegato lo screenshot di uno speed test eseguito con Ookla con ancora il cavo di rete collegato direttamente al computer ed il Wi-fi disattivato. Ora mi chiedo: possibile che debba essere io a dimostrare che internet non funziona? Perché non può essere il mio operatore a dimostrare che la linea funziona? Come faccio io a sapere che il modem Vodafone non dia un suggerimento a Vodafone del test in corso di modo che risulti perfetto potenziando la linea quel tanto che serve? Mi chiedo insomma se serva tutto questo o se mi conviene pagare “la penale” (che però sul contratto non esiste) è recedere. Anche perché la mia intenzione a chiudere il contratto è iniziata più di tre mesi fa….e per ora non sono venuto a capo di nulla. Internet va a singhiozzo però i soldi alla fine del mese no.
Grazie

Davide Corti

Caro Davide, questione cruciale quella che ci pone visto che la velocità di connessione è il parametro che valutiamo prima di sottoscrivere un abbonamento. Abbiamo chiesto un parere alla nostra esperta Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia. Ecco cosa ci ha detto:

In questi casi, il cliente deve dimostrare che ha problemi sul collegamento dati. Di certo, bisognerà aprire delle segnalazioni ogni volta che si riscontra il rallentamento o la mancata connessione. Relativamente poi allo speed test, dovrà effettuare quello previsto dall’Agcom, che ha valore legale, e che serve a  stabilire la reale qualità dell’accesso ad internet ed è incontestabile dal gestore, che potrà solo riconoscere l’esistenza del problema.

Il signor Corti, da quanto leggo, ha seguito tale procedura: ha fatto la misurazione tramite il software Ne.Me.Sys., che consente di verificare se i valori misurati sulla propria linea, siano realmente rispondenti a quelli promessi dal gestore nell’offerta sottoscritta. Il software si può scaricare gratuitamente dalla pagina www.misurainternet.it e una volta installato farà automaticamente il test.

Ha ottenuto un risultato che conferma i problemi sulla connessione e quindi ha la prova di inadempienza contrattuale che può essere utilizzata per effettuare un reclamo o per recedere dal contratto senza costi. Nel caso in cui la qualità della connessione sia inferiore a quanto dichiarato nel contratto, tale certificato va trasmesso all’operatore. Avendo fatto anche questo passaggio, a questo punto può recedere dal contratto. Se successivamente al suo recesso, Vodafone dovesse addebitare eventuali costi legati alla cessazione, li potrà contestare allegando il certificato generato dopo l’iter della misurazione tramite Ne.Me.Sys.

Purtroppo, Vodafone oramai è molto carente per quanto riguarda la gestione dei reclami: non risponde quasi mai e continua a perseverare nei suoi comportamenti non rispettosi dei clienti, ma non per questo bisogna subire delle ingiustizie anzi, utilizzando i mezzi messi a disposizione dei consumatori, sarà necessario ogni volta agire per cercare di risolvere  ogni aspetto non chiaro del contratto.