Vacanze nei comuni “pesticidi free”? Ecco come trovarli

pesticidi

“Il momento è più che mai opportuno per ripensare ai nostri stili di vita come occasione per avvicinarci alla natura con rispetto e per rilanciare la nostra economia in un’ottica di sostenibilità”. A dirlo è Città Libere dai Pesticidi, rete europea ideata da Pan Europe, che riunisce comuni piccoli e grandi che hanno vietato l’uso dei pesticidi nelle loro aree verdi, per tutelare la salute dei cittadini e proteggere l’ambiente. La rete invita a “preferire luoghi che uniscono bellezza e benessere, in cui le aree verdi non vengono trattate con pesticidi chimici, ma con alternative sostenibili, significa vivere l’aspetto più autentico della dimensione di scoperta propria del viaggiare”.

Senza pesticidi è possibile

Molte destinazioni del turismo slow si configurano come luoghi alternativi ai classici circuiti del turismo di massa, luoghi autentici dove oltre alle bellezze artistiche e paesaggistiche gli ospiti possono godere del benessere dato dal rispetto per l’ambiente. I comuni che hanno abbracciato l’idea di un turismo senza pesticidi sono impegnati in prima linea in progetti di green economy, a supporto di un’economia circolare che ha nel riuso e nel riciclo i suoi punti di forza. Anche l’Associazione Borghi Autentici d’Italia è entrata a far parte del circuito delle Città Libere dai Pesticidi e i cui borghi propongono un’esperienza completa ai propri ospiti, percorsi pedonali e ciclabili, arte, cultura, accoglienza e, in molti casi, iniziative legate a prodotti biologici a chilometro zero, perché le persone acquistino consapevolezza del potere sociale, economico e culturale dei prodotti locali.

Tante e varie le proposte. Qualche esempio

A Sorradile, in Sardegna (OR), è possibile visitare un meraviglioso giardino fenologico, che si estende su una superficie di 500 mq e presenta una grande varietà di piante autoctone.

Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza, Bandiera Blu e Bandiera Verde per l’agricoltura, propone deliziosi prodotti biologici, dalla famosa ciliegia locale all’olio d’oliva e ai piselli. Se andate, invece, a visitare la suggestiva Melpignano, in provincia di Lecce, non meravigliatevi di trovare un pacifico asinello che bruca l’erba in totale libertà: si tratta di Geo, “l’asino-tosaerba” per le aiuole e gli spazi pubblici del Comune.

Infine a Fallo(CH), dove hanno escluso da anni l’utilizzo dei pesticidi, è in fase di realizzazione una riserva naturale dedicata alla lontra.

La lista completa dei comuni che aderiscono la trovate qui.