Prorogato il pesticida nemico dei bambini. Ma c’è chi non lo usa

Vietato dalla Ue dal 31 gennaio scorso perché, come il chlorpyrifos, è considerato potenzialmente neurotossico per lo sviluppo cognitivo dei bambini, il chlorpyrifos-methyl è stato autorizzato in deroga dal ministero della Salute fino al 20 agosto prossimo per contrastare la cimice asiatica che da anni ha decimato i raccolti della frutta, delle pere e mele in particolar modo.

Ai due contestati insetticidi avevamo dedicato il test di copertina del numero di marzo scorso e ne avevamo stigmatizzato la richiesta di una proroga all’impiego. Anche perché nel frattempo contro la temuta cimice asiatica il ministero dell’Ambiente ha autorizzato i lanci della vespa samurai, un insetto antagonistra della famigerata cimice.

Ma non tutti i produttori si sono dichiarati disponibili a utlizzare il pericoloso pesticida. Ad esempio in Trentino il principio attivo del chlorpyrifos-methyl non compare nel disciplinare di produzione integrata per la stagione 2020. La conferma che non sarà impiegato ci viene confermata dal dottor Claudio Ioriatti della Fondazione Mach che svolge in Trentino attività di ricerca scientifica e servizio alle imprese, nei settori agricolo, agroalimentare e ambientale: “Il Chlorpyrifos-methyl non verrà consigliato dalla nostra Fondazione a nessun produttore associato al nostro servizio di consulenza. Inoltre Apot ha autonomamente deciso che il prodotto non dovrà essere utilizzato dai propri associati”.

Apot, l’Associazione produttori ortofrutticoli trentini, che associa tra gli altri anche Melinda, ha confermato che non verrà utilizzato il chlorpyrifos-methyl e al suo posto è stato messo in campo un piano di lotta biologica con la vespa samurai.