La sim dati “regalata” da Tim che ha gonfiato la mia bolletta

Caro Salvagente, da qualche tempo abbiamo diversi problemi con la Tim. Il 17 aprile è arrivato un avviso di costituzione in mora riguardante una sim dati ricevuta al momento dell’attivazione della fibra (il 9 gennaio 2019). Tale sim, che non volevo, mi è stata più volte garantito essere a titolo gratuito (compresa nel canone mensile della fibra). A un certo punto, però, sono iniziate ad arrivare le fatture elettroniche riguardanti la sim. I bollettini postali relativi a tali fatture non sono, invece, ad oggi, mai pervenuti, e tantomeno il contratto della fibra, da me più volte richiesto. L’agente, sentito qualche mese più tardi, mi ha ripetuto che la sim, peraltro da me mai utilizzata, era a titolo gratuito, e mi ha assicurato che avrebbe provveduto personalmente alla risoluzione del problema. Niente da fare, le fatture sono continuate ad arrivare, mentre i bollettini no. Non ho quindi pagato. Chiamando il servizio clienti mi dicono che la sim è stata attivata il giorno 09 gennaio 19 e cessata per morosità il giorno 10 settembre 2019. Ora la società di recupero crediti mi richiede il pagamento di cinque fatture per un totale di € 137,97. Dopo svariati tentativi, sono riuscito a mettermi in contatto con il commerciale, che però, ovviamente, nega ogni responsabilità. Sostiene inoltre che il contratto non può più mandarmelo in quanto è passato troppo tempo. Questo è solo l’ultimo dei problemi avuto con tale operatore, che vorrei cambiare ma al quale siamo legati dal vincolo contrattuale.

Vittorio Fraccaro

Caro Vittorio, il giochetto delle sim regalate che improvvisamente (e non solo dopo un anno, come è successo a lei, ma anche dopo 2-3-5 anni) cominciamo a produrre costi è un altro di quei modi tutt’altro che trasparenti delle compagnie per incrementare i propri bilanci. Finora ci sembrava molto attiva su questo fronte Vodafone, ma la sua esperienza dimostra che anche Tim si è fatta ingolosire. A meno che non sia una furbizia del venditore come ipotizza Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia, che abbiamo consultato per il suo quesito. Vediamo come ci ha risposto.

Chiariamo che è un diritto del cliente avere copia del contratto sottoscritto, fin dalla stipula dello stesso, e già questa è una mancanza commessa dal commerciale; inoltre, anche successivamente è possibile richiedere copia del contratto e la giustificazione che sia trascorso troppo tempo, mi sembra pretestuosa. Il contratto, a quanto capisco, viene stipulato a settembre 2019 e a distanza di neanche un anno, non si è in grado di consegnare la copia del contratto?

Questo mi fa sorgere dubbi sulla correttezza della vendita nel suo complesso.

Consideriamo anche, che in base al numero di fatture richieste da Tim, secondo me, questa sim ha iniziato da subito a generare costi, quindi probabilmente non era “gratuita” dall’origine e il consulente di Tim ha inserito questo prodotto, solo per avere una provvigione più alta, prospettando però al cliente uno scenario non veritiero.

Mi risulta quindi difficile inserirla nella categoria delle sim “dormienti”, sulle quali vengono ad un certo punto modificate le condizioni contrattuali, che comunque, devono essere comunicate per iscritto al cliente.

Tenderei, quindi, a considerare questo caso, come una vendita scorretta, nella quale il consulente di Tim ha approfittato della buona fede del cliente e riprova ne è il fatto, che non solo la copia del contratto non è mai stata consegnata ma, non si riesce ad ottenerla neanche adesso.

A questo punto direi di rivolgersi direttamente a TIM, richiedendo la copia del contratto, e giustificando tale richiesta con la contestazione della sim in questione, perché mai richiesta.

Se anche Tim, non dovesse consegnare tale copia, l’unico modo per chiarire il tutto, è avviare una Conciliazione anche se bisogna mettere in conto che probabilmente ci sarà un contratto firmato dal Sig. Vittorio che prevede questa sim, che sicuramente il consulente Tim ha “modificato” ad arte e quindi,  bisognerebbe poi  dimostrare che c’è stato questo inganno…