Usura, Federconsumatori: senza liquidità, i cittadini costretti al “welfare di camorra”

l rischio c’è sempre ma in situazioni di crisi economica e sociale come quella che stiamo vivendo diventa reale l’ingresso in scena degli usurai. La denuncia corre sui principali quotidiani già da qualche settimana e, di recente, l’ha fatta sua il magistrato Nicola Gratteri che non ha usato mezzi termini per fotografare questo dramma: “Con la crisi dovuta al Coronavirus, la mafia arriva prima dello Stato ad aiutare la gente, con l’usura e i buoni alimentari. Ed aumenta il suo consenso”. Un modus operandi presente soprattutto nelle regioni del Sud, ma che non è raro rintracciare nel resto d’Italia. Come dimostra l’operazione condotta ad Asti dove polizia e guardia di finanza hanno arrestato sei persone che prestavano denaro a tassi fino al 200% e, con minacce, pretendevano a garanzia immobili, valori e automezzi.

Un’allarme rilanciato da Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania, che in questi giorni riceve numerose segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà, ma soprattutto imprese che si trovano a dover far fronte non solo alla mancanza di liquidità ma anche delle richieste d’aiuto interessato che giungono dalla criminalità organizzata. “Si parla di un welfare di camorra, di un’aiuto da parte della criminalità che o sfocia in usura o in riciclaggio, attraverso l’acquisto dell’azienda, di denaro sporco” spiega il presidente che fa riferimento alle “ambigue offerte di acquisizione” provenienti anche dall’estero e dirette all’acquisto di alcune strutture alberghiere in alcune delle località più rinomate della Campania, come Ischia o la Costiera Amalfitana. Nel territorio campano si stima che già il 40% delle piccole e medie imprese sia in mano alla criminalità organizzata: il rischio è che questa percentuale aumenti a dismisura complice anche la rigidità delle banca che, nonostante si tratti di prestiti assicurati dallo Stato, sono reticenti a concedere la liquidità messa a disposizione dal decreto Conte.

“Lo Stato – continua Stornaiuolo – deve consentire alle imprese di riprendere a lavorare. Senza l’aiuto necessario si fa largo all’usura e la camorra. Il turismo è il settore più a rischio”.

E proprio per sottolineare la necessità di una ripresa urgente ma ordinata, che la Federconsumatori ha messo a punto una “Guida della Fase 2” in cui raccoglie tutte le indicazioni per la ripartenza: dalle regole per andare al mare a quelle per il ristorante.