Prolungamento scadenza del latte fresco, il governo smentisce

Nessun prolungamento a 6 a 10 giorni per la scadenza del latte fresco. La richiesta da parte di Granarolo era cominciata a circolare come un provvedimento in via di approvazione, ma è stato il Sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe L’Abbate, rispondendo all’interrogazione alla Camera del deputato 5 stelle Luciano Cillis, ha smentito.

“Il latte fresco italiano e l’intera filiera nazionale che lo produce e ne garantisce l’alta qualità, rappresentano un prodotto e un comparto fondamentali del nostro Made in Italy – scrive Cillis, portavoce 5 stelle in commissione Agricoltura, in una nota. “Ecco perché, accolgo con soddisfazione la risposta del Sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe L’Abbate alla mia interrogazione alla Camera, che ha smentito le notizie circolate negli ultimi giorni, secondo le quali si sarebbe deciso di allungare da 6 a 10 giorni la scadenza del latte fresco. Una notizia che rassicura l’intero comparto e i consumatori”.

La richiesta di Granarolo

La proposta di allungare la scadenza circolava da tempo e a inizio aprile con i consumi crollati del 25% a causa della chiusura di bar, ristoranti e mense, era tornata d’attualità. “Noi possiamo garantire che il nostro latte fresco, dalla scadenza attuale di 6 giorni, può passare a 10”, aveva spiegato al Corriere della Sera Gianpiero Calzolari, amministratore delegato di Granarolo, l’azienda leader del settore in Italia. Da quando è cominciata l’emergenza sanitaria legata all’epidemia di coronavirus, in Italia si sono “buttate15mila tonnellate di latte fresco.

Gli italiani hanno puntato sul latte Uht

Ma Cillis commenta: “Quello del latte fresco è un settore già in difficoltà da anni, che stiamo cercando di supportare anche grazie alle misure che il MoVimento 5 Stelle ha introdotto nei decreti sulle emergenze agricole. Le scelte degli italiani in questi due mesi di stop sono ricadute soprattutto sul latte a lunga conservazione, compromettendo ulteriormente i produttori di latte fresco. Allungare la scadenza del latte fresco di qualità esporrebbe il prodotto alla competizione sul mercato con quello a lunga conservazione, anche importato, danneggiando una filiera preziosa per qualità e ricadute occupazionali”