#Restoacasa ma… si è rotta la lavatrice: posso chiamare il tecnico o ricomprarla?

L’autoisolamento degli italiani gira la boa della terza settimana (per chi sta in Nord Italia siamo già al mese pieno) e tra le preoccupazioni di chi è confinato in casa c’è che almeno gli elettrodomestici continuino a funzionare. Ma purtroppo non è sempre così. Ci scrive Lorenzo da Roma, disperato: “Mi si è rotta la lavatrice, in casa siamo quattro, non so come fare visto che tutti i negozi sono chiusi e molti lavori sospesi. Posso chiamare un riparatore? E se non bastasse, posso comprarne una nuova?”.

Le riparazioni si possono fare ma…

La domanda è legittima, visto che tra un decreto del presidente del Consiglio e l’altro le carte sono cambiate e alcuni esercizi che potevano essere tenuti aperti sono stati chiusi dopo il 22 marzo, e il quadro è tutt’altro che chiaro. Di sicuro, però, il Dmpc pubblicato in gazzetta il 22, chiarisce che è consentita la riparazione di elettrodomestici. Dunque il tecnico può venire a casa ad aggiustare la lavatrice o il frigo che non funzionano. È tenuto però a rispettare il distanziamento dalle persone in casa e a operare con i dispositivi di sicurezza come i guanti e la mascherina.

E se voglio acquistare?

Ma se la riparazione non fosse possibile, e l’unica alternativa che ci troviamo di fronte è lavarci i panni a mano per chissà quante altre settimane, se non addirittura mangiare cibo in scatola a causa del frigo rotto, è possibile comprare elettrodomestici in tempo di coronavirus? Per quanto riguarda i corner all’interno dei degli ipermercati, Coop ci risponde: “confermiano la possibilità di vendere elettrodomestici in quanto compresi nel commercio al dettaglio autorizzato dal DPCM dell’11 marzo”, anche se “insieme alle altre Associazioni  ci siamo mossi per chiedere chiarezza e uniformità al Governo sul tema vendita di generi non alimentari, ma di prima necessità” vista la scarsa chiarezza a livello locale dell’interpretazione delle norme. Intanto i punti vendita delle grandi catene di elettrodomestici sono tutti chiusi, ma da Mediaworld, a Euronics, fino a Unieuro, tutti continuano a lavorare online, così come Amazon, che però ha chiarito che al momento rifornirà i magazzini e i clienti solo di beni essenziali.

Mediaworld

In particolare, Mediaworld ha dedicato una pagina ad hoc all’emergenza coronavirus, in cui risponde alle domande più comuni dei clienti. Per esempio, per gli acquisti online “Tutte le consegne verranno effettuate regolarmente. Se, a causa delle circostanze eccezionali di queste settimane i tempi di consegna dovessero variare, ti terremo aggiornato tramite email. Ci scusiamo per i possibili disagi, i nostri collaboratori stanno facendo tutto il possibile per gestire gli ordini online nel migliore dei modi”. L’emergenza, però, cambia le modalità di consegna e di ritiro del vecchio elettrodomestico (diritto del consumatore come previsto dalla normativa Raee): “Per ridurre al massimo il rischio di contagio e salvaguardare la salute di tutti i nostri Collaboratori, Fornitori e Clienti, abbiamo deciso di modificare temporaneamente questi servizi legati alle consegne di prodotto. Effettueremo solo consegne/ritiri RAEE al piano, sul pianerottolo e senza entrare in casa”. Il servizio di installazione, normalmente disponibile a pagamento, è temporaneamente sospeso.

Unieuro

Unieuro scrive sul sito: “Abbiamo per questo rafforzato il nostro canale online, dove sono disponibili tutti i nostri prodotti con consegna gratuita a domicilio (per spese superiori a 49 euro, ndr). È un piccolo gesto, ma per noi importante in questo difficilissimo momento”. E aggiunge: ” Tuttavia, a causa dell’attuale emergenza, potrebbero verificarsi sospensioni del servizio in determinate zone / località. Nel caso di problemi nella consegna, verrai avvisato via mail”. Per quanto riguarda l’installazione: “La sicurezza e la salute dei nostri clienti, dei nostri collaboratori e dei nostri partner sono essenziali. Per questa ragione da lunedì 23/3 nel rispetto delle direttive sanitarie i nostri trasportatori effettueranno solo la consegna al piano, senza contatto e senza installazione del prodotto in casa”. Nessuna informazione sul ritiro dei Raee.

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Euronics

Euronics scrive “Stiamo cercando di ridurre al minimo i possibili disagi con tutte le risorse a nostra disposizione tuttavia a causa dell’attuale emergenza potrebbero verificarsi dei ritardi”; sulle consegne spiega: “Sono state introdotte alcune restrizioni. Gli ordini di prodotti diversi dai Grandi Elettrodomestici e TV con consegna in uno di questi CAP verranno annullati e rimborsati”. Per quanto riguarda modalità di consegna e installazione: “A partire da sabato 21 marzo tutte le consegne di Grandi Elettrodomestici e TV verranno effettuate solo sulla soglia di casa. Nessuna consegna verrà effettuata all’interno delle abitazioni o dei locali dei clienti. Di conseguenza non potranno essere effettuati i servizi di installazione e standard e professionali accessori alla consegna. Questi servizi sono momentaneamente sospesi. Grandi Elettrodomestici e TV vengono consegnati senza restrizioni geografiche dovute all’emergenza Covid-19, secondo quanto presente nelle nostre condizioni di vendita. E per quanto riguarda il ritiro dei Raee, “sarà possibile solo se posizionato sulla soglia. Il personale non entrerà nell’abitazione o locale del cliente per ritirare il prodotto”.