Detrazioni fiscali: salta la moratoria, obbligo di bancomat dal 1° gennaio

È saltato l’emendamento al decreto Milleproroghe in conversione alla Camera che prevedeva una moratoria di 3 mesi sulle spese detraibili effettuate con sistemi di pagamenti tracciabili. L’obbligo di pagare ad esempio la palestra dei bimbi o il dentista non convenzionato con bancomat, carta di credito, assegno o bonifico torna ad essere fissato al 1° gennaio scorso, come previsto dalla manovra di Bilancio 2020.

Il governo aveva presentato un emendamento al decreto Milleproroghe che faceva salve le spese effettuate in contanti dal 1° gennaio scorso al 31 marzo 2020 da quei contribuenti che non hanno rispettato l’obbligo di pagare con bancomat. Ma così non è stato.

Facciamo il punto su quali spese devono essere “tracciate” per poter essere poi “scaricate” nella denuncia di redditi e quali possono essere ancora sostenute in contanti:

Spese detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili

• le visite mediche specialistiche sostenute in una struttura non convenzionata con il Ssn;
• le rate del mutuo per detrarre gli interessi;
• le spese di intermediazione per l’acquisto della prima casa;
• le spese (visite, medicine, dispositivi) veterinarie;
• le spese funebri;
• le spese per la scuola (servizi di mensa, gite scolastiche, servizi di pre e post-scuola, assicurazioni scolastiche, dispositivi per gli alunni con difficoltà di apprendimento documentate) e per l’Università (affitto per studenti fuori sede, ecc.);
• le spese per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni;
• le spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.);
• le spese per addetti all’assistenza per non autosufficienza;
• le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scolastico);
• l’abbonamento al trasporto pubblico locale (tessera metrebus e quant’altro).

Spese detraibili escluse dall’obbligo della tracciabilità che si possono ancora pagare in contanti:

• i medicinali (esclusi quelli veterinari);
• i dispositivi medici;
• le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o strutture in convenzione con Sistema sanitario nazionale.