Nell’Oceano Pacifico il primo arcipelago a bandire le creme solari: fanno male ai coralli (e all’uomo)

Palau, una piccola repubblica dell’Oceano Pacifico è diventata il primo Paese al mondo in cui  è vietata la vendita e l’uso di creme solari che contengono 10 agenti chimici ritenuti altamente tossici per l’ecosistema. La novità, entrata in vigore con il nuovo anno, è stata decisa per mantenere in vita la barriera corallina. “Dobbiamo vivere e rispettare l’ambiente”, ha commentato il presidente dello Stato insulare 500 chilometri a est delle Filippine, Tommy Remengesau, “perchè l’ambiente è il nido della vita”.

Nel mirino c’è in particolare l’oxybenzone, un filtro presente in migliaia di creme solari vedute nel mondo e l’octinoxate, un elemento altrettanto comune nelle protezioni, che schermano la pelle, assorbendo la luce ultravioletta, ma rendono il corallo più suscettibile allo sbiancamento. Uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista Archives of Environmental Contamination and Toxicology dimostrava già come l’oxybenzone alteri il dna dei coralli agendo da interferente endocrino. Le due sostanze, tra l’altro, non sono dannose solo per l’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. L’oxybenzone, ad esempio, insieme ad altri filtri chimici è finito nel mirino della Food and drug administration (l’agenzia Usa di controllo su farmaci e alimenti) che in uno studio pubblicato su Jama la scorsa estate ha inserito il filtro Uv tra quelli da evitare tout court perché capaci di superare l’epidermide e raggiungere il sangue con conseguenze ancora ignote.