Energia, il Milleproroghe sposta il mercato libero al 2022

Uscito dalla manovra rientra nel decreto Milleproroghe lo slittamento dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia (luce e gas).

Si tratta dell’ennesima proroga: la fine del mercato tutelato era fissata al 30 giugno 2015 per il gas e al 30 giugno 2016 per l’elettricità. Di proroga in proroga si sono cumulati ritardi: nel 2018 il 56% dei clienti domestici era ancora sotto tutela. E non è un caso visto che il mercato libero ancora non è (sempre) concorrenziale e sicuramente ancora molto più opaco e per certi versi molto meno garantista per il consumatore.

Ad oggi ci sono circa 530 operatori autorizzati per vendere gas, luce e offerte duel fuel (combinate) e in molti casi le offerte che propongono sono ampiamente più care dei prezzi “regolati” dall’Authority attraverso il servizio di maggiore tutela.

Gas e luce: quale gestore è più conveniente?

Un solo esempio: tramite il Portale delle offerte gestito dall’Acquirente unico abbiamo cercato un’offerta per una famiglia di 4 persone con un consumo medio di elettricità annuo residente a Roma. Il “calcolatore” ci ha fornito ben 414 proposte commerciali, compresa quella a maggior tutela che totalizza un costo annuo di 453 euro. Qui viene il bello: su 414 proposte solo una sessantina prevedono un costo inferiore che in molti casi è di pochi euro all’anno. Per gli altri si arriva anche al triplo del costo annuo.

La domanda allora sorge spontanea: il problema è il numero degli operatori (come ha lasciato intendere il ministro Patuanelli qualche settimana fa) o il mercato libero che non funziona? I numeri non lasciano scampo.