Più fluoro per la salute di ossa e denti. Serve davvero il dentifricio o basta una dieta sana?

Ha effetti benefici per la salute di ossa e denti. Per questo non manca mai nei dentifrici, specie in quelli dei bambini. Ma attenzione, spiegano gli esperti, se si esagera rischia di avere effetti controproducenti. Parliamo del fluoro, oligoelemento di cui si occupa questa puntata di Miti Alimentari.

La storia del fluoro è molto lunga e ben consolidata, ma non è sempre stato legato agli alimenti

VERO Il fluoro fu scoperto nel 1529 e chiamato così perché aiutava a fondere meglio gli altri metalli specie i preziosi, inoltre permetteva di incidere il vetro. Nel tempo il fluoro è stato purtroppo utilizzato anche in numerose armi chimiche impiegate in modo dissennato nei conflitti del secolo scorso come nel caso del gas nervino che conduce alla morte di chi è esposto perché blocca il sistema nervoso centrale e danneggia il sistema cardiovascolare. Il fluoro, nella sua forma di gas elementare ahimè si rende anche utile per arricchire l’uranio, ma fortunatamente il fluoro che ci aiuta, e che ci permette di far funzionare al meglio il metabolismo, si trova sotto forma di ioni fluoruro che è una forma assolutamente meno pericolosa del fratello maggiore fluoro gassoso. Il fluoro trova anche un suo spazio di utilizzo come disinfettante delle fonti di acque potabili che potrebbero essere contaminate da una frana o una improvvisa siccità. Il fluoro è considerato meno aggressivo del cloro oltre ad avere un odore meno pungente. Il cloro aggiunto può dare, in taluni casi, un forte odore di candeggina e se si eccede con la dose può non essere gradito, nel caso del fluoro questo problema è molto meno sentito da chi ne entra in contatto.

Credo che il fluoro serva solo per la salute dei denti mentre è superfluo preoccuparsene per il resto dell’organismo

FALSO Nel nostro organismo in media troviamo circa due grammi e mezzo di fluoro in totale che in verità, sono concentrati per la maggior parte nei denti e nelle ossa. Nel nostro circolo sanguigno sono presenti circa 0,2 milligrammi per litro, in pratica in circolo ne troviamo poco più di un solo misero milligrammo. Il fluoro è molto importante per mineralizzare e per proteggere al meglio le ossa e, inoltre, difende molto bene i più piccoli dalla formazione di carie specie durante i loro primi anni di vita e almeno fino a otto anno ovvero all’arrivo dei denti definitivi. L’adulto pur proteggendo i suoi denti definitivi con l’apporto di fluoro che cattura dalle acque o dai cibi dovrà impegnarsi molto di più con l’igiene orale continua e meticolosa così da evitare dolorosi e talvolta esosi problemi. L’azione protettiva sui denti è si deve al fatto che si lega alla struttura dello smalto formando della calciofluoroapatite che è molto più resistente della idrossiapatite. In altre parole, come Leonardo da Vinci sostituì la tecnica dell’uovo usata nella sua “Ultima cena” con risultati sconfortanti per la sua conservazione, con la pittura dell’Encasto così da avere una Battaglia di Anghiari perfetta. Ahimè anche i geni sbagliano e aggiunse dell’olio di noci che colò al momento di asciugare lungo l’affresco rovinandolo per sempre. Il fluoro allo stesso modo consente di avere una superficie perfetta dei denti con lo strato di smalto protettivo più forte e resistente all’azione dei batteri cariogeni.

La quantità di fluoro che mi serve quotidianamente è elevata perchè sono pochi gli alimenti lo contengono e per giunta è poco assorbibile

FALSO Il fluoro che introduciamo è assorbito nello stomaco e nell’intestino tenue in maniera molto rapida, tanto che in meno di sessanta minuti viene raggiunto il livello plasmatico massimo senza problemi. Il fluoro migliore per essere assorbito è lo ione fluoruro e questo rende l’acqua il metodo più veloce ed efficiente per catturare fluoro. Negli alimenti il fluoro è legato alle proteine rendendolo meno disponibile ad essere assorbito. Non esistono dei valori specifici di fluoro da raccomandare, ma per gli adulti è consigliabile ingerire da 1,5 a 4 mg al giorno con alimenti e acque e se il valore di fluoro presente è di circa 0,7 mg per litro sarebbe bene fluorurare le acque. In Italia non si è mai artificialmente fluorurata l’acqua anche se i pediatri consigliano di valutare i livelli di fluoro nei piccoli sempre a scopo preventivo per le carie. Solo il Decreto del 2 febbraio 2001 n. 31, definisce in 1.5 mg per litro la massima concentrazione di fluoro nelle acque potabili, ma altri paesi come l’Irlanda fluorura tutte le sue acque potabili mentre negli USA quasi tutte le grandi città adottano la tecnica di fluorurare le acque artificialmente. Occorre anche sottolineare che la presenza di altri ioni può cambiare la biodisponibilità del fluoro e viceversa, tanto che tanto fluoro riduce anche l’assorbimento dello iodio e ciò significa una minore funzionalità tiroidea. L’assunzione di farmaci antiacido aumenta la perdita del fluoro attraverso le urine e i reni riescono a recuperare non più di due terzi del fluoro che viene escreto e questo può dare una minima carenza di fluoro che conduce a forme di carie e fragilità dentale, ad avere ossa doloranti, unghie che diventano fragili o addirittura nei casi più gravi forme di osteoporosi.

Il fluoro non presenta dei forti rischi per la mia salute per cui mi sento abbastanza al sicuro anche se eccedo

VERO Vari studi ci rassicurano che l’integrazione di fluoro anche in maniera elevata non si associa a forme  tumorali e all’uso di acqua fluorata per prevenire la carie dentaria, non si trovano associazioni con tumori. Le acque minerali definite per legge come “acque fluorate” hanno un valore di 1 mg per litro di ioni fluoro e rappresentano una categoria ben precisa. Le fluorosi, ovvero delle patologie collegate al troppo fluoro, sono visibili nei bambini con delle chiazze scure sui denti, ma il paradosso del fluoro è proprio che il troppo “stroppia” per cui se si ingeriscono in modo continuo anche solo 20 mg al giorno di fluoro con cibi e acque nel corso degli anni, si alterano i processi di calcificazione delle ossa, il metabolismo renale etc. perché il troppo fluoro interferisce con le fosfatasi andandole in parte a disattivare. La pericolosità del fluoro è comunque relativa e ne occorrono almeno 5 grammi per provocare danni anche mortali di un adulto di 70 kg, la qualcosa è ragionevolmente improbabile.

Il fluoro nella dieta è presente in numerosi alimenti facili da trovare

VERO Lo ione fluoro è fra i più “timidi e riservati” degli oligoelementi per cui ne è presente poco nelle acque, nei vegetali o nelle fonti animali. Nel caso delle uova ne troviamo circa 30 ug per etto mentre i frutti di mare ne forniscono circa 150 ug per etto e nel pesce in media ne ritroviamo 300 ug per etto. Gli alimenti più ricchi di fluoro sono però l’uva secca con 230 ug per etto oppure il semplice te con circa 370 ug per etto. Incredibilmente cuocere gli alimenti usando dei tegami teflonati ne aumenta il contenuto perché il teflon è un polimero che è formato da carbonio e fluoro. Le acque restano una delle fonti principali di fluoro e in Italia mediamente troviamo circa 200 ug per litro anche se aree come Palermo, Cagliari o Roma ne contengono addirittura fino a 4.000 ug per litro. Basta un quarto di questi 4.000 ug per ricevere i benefici del fluoro mentre usare acque con valori ancora maggiori può provocare dei danni. L’ultima fonte importante di introduzione del fluoro è la pasta dentifricia che ci dona fino a circa 5 milligrammi al giorno durante il loro uso.