Prigionieri delle rate del modem dell’operatore

Caro Salvagente, a febbraio del 2018 avevo sottoscritto un contratto con Infostrada con ADSL e pagamento mensile di rate modem per 48 mesi da 2 euro ciascuno. Arrivati a questo punto vorrei passare a un’altra compagnia che mi offre un contratto molto più vantaggioso, quello che però continuo a non capire sono i costi di questo ipotetico passaggio. Sono a conoscenza della delibera “modem libero” che dovrebbe impedire possibili costi aggiuntivi dovuti al modem, ma sui termini e condizioni online è specificato che se dovessi passare a un altro operatore prima della scadenza dei 48 mesi dovrei pagare l’importo restante. Online ho anche trovato un modulo di “reclamo per pratica scorretta” che dovrebbe invece liberarmi da questo vincolo, ma anche qui non è chiaro se sia affidabile e funzionante. Come devo comportarmi

Andrea Akira Indragoli

Caro Andrea, abbiamo chiesto lumi a un’esperta, Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia. Ecco cosa ci ha risposto.

Il concetto di modem libero, e il modulo che il sig. Andrea ha visionato, si riferiscono al caso in cui sottoscriva un nuovo contratto di telefonia fissa e non venga fornita la possibilità di scegliere fra utilizzare il modem fornito dal gestore o uno di sua proprietà o ancora, il caso in cui utilizzando un modem di proprietà, non venga consentito di accedere alle configurazioni o parametri per il corretto funzionamento della linea dati.

Nel caso specifico, il lettore, invece, ha il problema delle rate residue di un modem del fornitore che vorrebbe lasciare e, in tal caso, con le nuove regole del modem libero, entrate in vigore da gennaio 2019, può solo decidere se le rate residue, preferisce pagarle in un’unica soluzione o a rate, come sta facendo attualmente.