Il conto salato per aver abbandonato Vodafone

Caro Salvagente, dopo che Vodafone ha modificato le condizioni contrattuali, ho dato la disdetta per l’abbonamento della linea fissa. Mi hanno addebitato i costi di disattivazione per € 75,44 + IVA. Sul retro dell’ultima fattura veniva riportato il diritto di recesso senza penati né costi di disattivazione. Il contratto originario prevedeva costi di attivazione da pagare in rate mensili per 4 anni. Al momento della disdetta sono passati 2 anni.
I 2 anni rimanenti sono da pagare in ogni caso o le modifiche contrattuali mi consentono di non pagarli?

Bruno Piano del Balzo

Caro Bruno, sentiamo cosa ci ha risposto Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia, alla quale abbiamo girato il suo quesito.

In base alle informazioni che ci ha dato il lettore, il recesso per variazione delle condizioni contrattuali dovrebbe far cessare il contratto senza  i costi di recesso; ciò viene effettuato seguendo chiaramente,  modalità e tempi indicati nella comunicazione di variazione ricevuta. In molti casi, però, nonostante venga seguita dal cliente la procedura indicata nella comunicazione, i gestori comunque addebitano tali costi e quindi il cliente deve assumersi l’onere di contestare la fattura per vedersi stornati gli addebiti ingiustificati.

Diverso è l’aspetto legato ai costi di attivazione che vengono pagati a rate in bolletta;  questi comunque devono essere versati, perché non sono equiparabili ai costi di cessazione, però al momento della chiusura del contratto, il pagamento dovrà continuare con modalità rateale, fermo restando la possibilità del cliente, di chiedere di pagare il residuo in un’unica soluzione.

Ricordo, poi, che oltre alla possibilità di contestare qualunque anomalia attuata dal gestore nella procedura,  l’AGCOM  ha creato  un apposito canale per far sì che i clienti possano denunciare i comportamenti scorretti degli operatori, nell’ottica della propria attività di vigilanza sul settore.

Concretamente, dal sito dell’AGCOM, è possibile scaricare il Modello D, che dopo essere stato compilato, può essere trasmesso all’indirizzo di posta indicato sul sito stesso: [email protected] e segnalare così i comportamenti scorretti e quindi anche anomalie in procedure di questo tipo.