Il ministro Centinaio finisca di insabbiare il piano di azione pesticidi

Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo

Le richieste di associazioni e cittadini rispetto al PAN Pesticidi, il test sui pomodori distribuiti nei supermercati italiani sono protagonisti dello speciale dell’ultimo numero del Salvagente. Lo trovate nelle edicole e in digitale qui

Il Piano di azione nazionale sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN Pesticidi) è insabbiato al ministero delle Politiche Agricole, e nel frattempo crescono le situazioni critiche sul territorio per l’emergenza sanitaria e ambientale. Parte da qui l’interrogazione presentata dalla deputata di LEU Rossella Muroni al ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio. FederBio, Lipu, Legambiente, ISDE e WWF – le associazioni che promuovono la Campagna ‘Cambia la Terra’ – plaudono all’iniziativa, ricordando che il nuovo PAN Pesticidi, scaduto il 12 febbraio di quest’anno, è incredibilmente bloccato dal 17 aprile scorso nelle stanze del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Un vero e proprio insabbiamento: la denuncia era stata lanciata nelle ultime settimane dal WWF Italia, che aveva segnalato i pareri favorevoli dei Gabinetti politici degli altri due ministeri competenti, Ambiente e Salute, sulla proposta del nuovo PAN predisposta il 17 aprile scorso dal Comitato Tecnico Scientifico competente.

“Lo stop del nuovo PAN pesticidi da parte del ministro Centinaio ha dell’incredibile – commentano le associazioni di ‘Cambia la Terra’ – perché impedisce di fatto la soluzione di gravi problemi legati all’uso dei pesticidi noti oramai a livello territoriale e segnalati da numerosi comitati di cittadini esasperati dall’esposizione ai rischi per la propria salute. In alcune aree, ad esempio nel viterbese, ci sono situazioni di vera e propria emergenza sociale che hanno indotto l’intervento dei Prefetti e ordinanze dei Sindaci per anticipare le possibili soluzioni che dovrebbero invece essere fornite a livello nazionale dal nuovo PAN Pesticidi”.

Distanze di sicurezza dalle abitazioni e da aree sensibili frequentate da bambini, anziani e donne in gravidanza; contaminazione accidentale delle coltivazioni biologiche; adeguata informazione sui giorni, gli orari e i principi attivi utilizzati nei trattamenti; divieto di utilizzo di principi attivi tossici e nocivi per specie di flora e fauna selvatiche nei siti Natura 2000 e altre aree naturali protette, contaminazione delle acque superficiali e sotterranee: sono i principali problemi che il nuovo PAN dovrà risolvere con urgenza, secondo FederBio, Legambiente, Lipu, ISDE e WWF.

Le associazioni di ‘Cambia la Terra’ auspicano una risposta esaustiva e convincente da parte del ministro Centinaio all’interrogazione parlamentare di Rossella Muroni che chiede quando sarà reso pubblico il nuovo piano di azione per l’uso sostenibile dei fitofarmaci e quali siano le cause che stanno comportando un incomprensibile ritardo della sua pubblicazione, che come prima conseguenza ha quella di ostacolare la consultazione pubblica, e soprattutto protrae la situazione odierna che porta a gravi conseguenze sulla salute e sull’ambiente. Si chiede inoltre se l’impostazione del nuovo PAN Pesticidi seguirà lo stesso principio di precauzione a cui si è uniformata l’Austria vietando sul suo territorio l’utilizzo del glifosato, assicurando la massima tutela delle persone e della natura, a iniziare dagli stessi agricoltori che sono i più esposti ai rischi legati all’uso delle sostanze chimiche di sintesi.