Inquinamento delle falde, indagati i vertici del laboratorio del Gran Sasso

L’Istituto di fisica nucleare del Gran Sasso è un fiore all’occhiello della ricerca italiana, ma ora un’ombra si posa sui suoi laboratori: la procura di Teramo ha chiesto il processo per dieci nomi tra i vertici dell’Istituto di fisica nucleare, insieme ai vertici di Strada dei Parchi e di Ruzzo Reti, con l’ipotesi di reato di “inquinamento ambientale” e “getto pericoloso di cose”, per sversamenti di materiale pericoloso negli ultimi anni. A riportare la notizia sono diversi media locali, secondo cui le indagini della procura di Teramo è intervenuta per il rischio per la salute di oltre 700 mila persone.

L’accusa

La Procura contesta ai vertici dell’Infn di aver mantenuto in esercizio i laboratori senza aver verificato se vi fosse “un adeguato isolamento idraulico delle opere di captazione e convogliamento delle acque destinate ad uso idropotabile ricadenti nella struttura rispetto alle limitrofe potenziali fonti di contaminazione”, senza adottare “le misure necessarie per l’allontanamento della zona di rispetto delle sostanze pericolose detenute ed utilizzate nelle attività dei laboratori”. Ai vertici della Strada dei Parchi, la società che gestisce l’A24 e l’A25, la procura contesta invece di “aver mantenuto in esercizio le gallerie autostradali senza verificare l’esistenza di un adeguato isolamento delle superfici dei tunnel autostradali e delle condutture di scarico a servizio delle gallerie rispetto alla circostante falda acquifera e, di conseguenza, senza attuare le misure atte a scongiurare il rischio di contaminazione della falda acquifera”. Alla Ruzzo Reti viene contestato di non aver verificato “se vi fosse un adeguato isolamento delle opere di captazione e convogliamento delle acque sotterranee destinate ad uso idropotabile”.

I nomi degli indagati

Lla Procura teramana ha chiesto il rinvio a giudizio: Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto di fisica nucleare; Stefano Ragazzi, direttore dei laboratori nazionali dell’Istituto di fisica nucleare; Raffaele Adinolfi Falcone, responsabile del servizio ambiente dei laboratori dall’ottobre del 2005; Lelio Scopa, presidente del consiglio di amministrazione della Strada dei Parchi; Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi dal 30 maggio del 2011; Igino Lai, direttore generale di esercizio di Strada dei Parchi con compiti in materia di tutela dell’ambiente dal 2011; Antonio Forlini, oggi ex presidente di Ruzzo Reti e attuale consigliere del Cda; Domenico Giambuzzi, all’epoca dei fatti responsabile dell’area tecnica della Ruzzo Reti; Ezio Napolitani, responsabile dell’unità operativa di esercizio della Ruzzo Reti; Maurizio Faragalli, responsabile del Servizio acquedotto della Ruzzo Reti dal 17 gennaio 2014.