Il glifosato fa male anche alla Bayer: utili in calo e 11mila cause di risarcimento

Il glifosato fa male anche alla Bayer: dopo l’acquisizione della Monsanto e del suo RoundUp, l’erbicida a base di glifosato più usato al mondo, ha registrato nel 2018 un crollo del 76% degli utili, senza considerare che le 11.200 cause di risarcimento che hanno presentato negli Usa le vittime del pesticida-killer.

A pesare sul bilancio, scrive Repubblica.it, sono svalutazioni per 3,3 miliardi di euro e oneri straordinari relativi al ramo d’azienda acquisito (2 miliardi di euro). Sui conti pesa pure la spada di Damocle rappresentata dalle migliaia di ricorsi giudiziari che negli Stati Uniti sono stati presentati da agricoltori, giardinieri e addetti alla movimentazione del famigerato erbicida. Dopo la condanna al pagamento del maxi risarcimento di 68 milioni di dollari per Dewayne Johnson, il giardiniere californiano ammalato di cancro dopo aver usato per anni erbicidi a base di glifosato come il Roundup, sono circa 11.200 le cause avviate per chiedere i danni alla Bayer.

“Siamo in disaccordo con la sentenza del tribunale sul caso Johnson e abbiamo  presentato ricorso”, spiega il Ceo di Bayer Werner Baumann. Anche in relazione ad altri procedimenti, sette dei quali sono attualmente previsti per quest’anno, Baumann spiega che “abbiamo la scienza dalla nostra parte e continueremo a difendere con vigore questo importante e sicuro erbicida per un’agricoltura moderna e sostenibile”.