Lo strano caso dei clienti Mps ceduti a Banca Widiba a loro insaputa

Andare a letto da correntisti Monte dei Paschi e svegliarsi clienti di banca Widiba. A propria insaputa. Sembra uno scherzo, ma è quanto segnalato da diversi consumatori a Konsumer Italia, come racconta Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Banca e Finanza dell’associazione: “Riceviamo segnalazioni da parte di consumatori che lamentano di aver visto spostati – senza aver dato alcuna autorizzazione – i propri conti, e in generale i propri rapporti, da banca Monte dei Paschi a banca Widiba”.

Perché è legale

La normativa bancaria come sempre è molto complessa, ma proviamo a semplificare. Effettivamente, come spiega Melpignano, un articolo del Testo unico bancario, che è una delle leggi (forse la più importante) che regola il nostro rapporto con le banche,  prevede la possibilità che una banca ceda ad un’altra banca un blocco di clienti. “Se quindi a vostra insaputa avete cambiato banca, è perché rientrate in un gruppo di clienti ceduti” spiega l’esperto di Konsumer, che aggiunge: “Ovviamente sono previste alcune forme di ‘pubblicità’, come la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e l’autorizzazione di Banca d’Italia: cose complicate per noi comuni cittadini”.

Obbligo di comunicarlo

Di sicuro, la banca, prima che avvenga la cessione, ha l’obbligo di avvisare il cliente di cui intende liberarsi cedendolo a un’altra banca: “dovreste quindi aver ricevuto una comunicazione cartacea o digitale dalla vecchia banca. Controllate, e se non riuscite a trovarla richiedete una copia alla vostra agenzia e all’ufficio reclami. Attenzione: la banca deve dimostrare che voi l’abbiate ricevuta” chiarisce Melpignano.

Cosa controllare per evitare seccature

Attenzione a un’altra cosa, perché a cambiare non è soltanto la banca, ma anche l’iban. A meno che non si decida di chiudere il conto e passare a un’altro istituto, dunque, per evitare problemi, è importante controllare che tutti coloro che usano l’iban (ad esempio per l’accredito dello stipendio o della pensione, per l’addebito delle bollette di luce gas, ecc.) abbiano correttamente aggiornato i dati. L’esperto di Konsumer dichiara “Per noi consumatori è una bella seccatura e una bella perdita di tempo che ci saremmo volentieri risparmiati, e che la banca non ci rimborsa”. Altro aspetto da non trascurare è che, cambiando banca, può cambiare in meglio o in peggio la solidità dell’istituto a cui affidiamo i nostri soldi.

“Ma la cosa più importante è che noi consumatori non siamo pacchi che si prendono e si spostano dove fa più comodo. Se proprio dobbiamo cambiare banca, decidiamolo noi, prendendo i nostri soldi e portandoli da un’altra parte” conclude Massimo Melpignano.