Spreco alimentare, a Milano un hub di quartiere per il recupero delle eccedenze

Come combattere concretamente lo spreco alimentare? Una risposta la dà il protocollo “ZeroSprechi” del comune di Milano, grazie al quale è appena stato inaugurato un hub di quartiere (in zona Isola), gestito dai volontari del Banco Alimentare della Lombardia.

L’hub sarà il centro di raccolta delle eccedenze alimentari provenienti dalle aziende che hanno aderito al progetto, ovvero 4 mense aziendali e 15 supermercati (2 Coop Lombardia, 1 Il Gigante, 4 Carrefour, 5 Lidl e 3 Simply). In questo modo il cibo in eccedenza sarà intercettato prima che diventi solo un rifiuto e sarà invece destinato a persone e famiglie in difficoltà.

Nella struttura di 72 mq (attrezzata per ricevere e conservare ogni tipo di prodotto, da quello fresco a quello già cotto) verranno portate le eccedenze alimentari, la mattina quelle provenienti dai supermercati e il pomeriggio quelle delle mense aziendali. Quindi, gli incaricati di ben 14 Onlus potranno ritirarle e distribuirle a chi ne ha bisogno.

Le stime elaborate per valutare l’impatto di questa iniziativa parlano di 60 tonnellate all’anno di cibo recuperabile nell’hub, l’equivalente di ben 220.000 pasti all’anno.
Il valore commerciale delle donazioni si aggirerebbe sui 380.000 euro, con un risparmio sullo smaltimento dell’umido di 5.400 euro.
Per non parlare del positivo risvolto ambientale:237 tonnellate di Co2 evitata per produzione e smaltimento e 96 milioni di litri di acqua risparmiata.

Ma anche le aziende che aderiscono al progetto avranno i loro benefici: è prevista infatti una riduzione del 20% della parte variabile della Tari per le imprese che donano il cibo, oltre che la detrazione dell’Iva. Infine, potranno fregiarsi del bollino ZeroSprechi, a testimoniare che si tratta di aziende virtuose nella lotta allo spreco alimentare.