Multe e tasse fino a 1.000 euro: come capire se sono state cancellate

La notte del 31 dicembre oltre al vecchio anno si è portata via anche oltre 12 milioni di cartelle esattoriali per la gioia di circa 5 milioni di contribuenti che però sono chiamati a verificare di persona se anche la loro posizione debitoria è stata stralciata. Il decreto fiscale collegato alla manovra di Bilancio entrato in vigore il 24 ottobre scorso prevede che le multe, tasse, canoni Rai non pagati fino a 1.000 euro che tra il 2000 e il 2010 si sono trasformati in cartelle esattoriali verranno stralciati (leggi qui la nostra guida alla stralcio dei debiti fiscali fino a mille euro). Senza richiesta da parte del contribuente ma in automatico. Tuttavia ci sono delle eccezioni e il debito fiscale può anche non esaurirsi con la misura straordinaria dello stralcio fino a mille euro.

Le vie d’accesso

Onde evitare spiacevoli richieste future o peggio il peggiornamento della propria posizione, vale la pena essere informati. Spetta al contribuente quindi scoprire se fa parte della platea dei beneficiari. Come? Ci si può recare presso gli uffici di Agenzia entrate-Riscossione oppure collegandosi al sito attraverso le credenziali: Spid (Sistema pubblico di identità digitale), il Pin rilasciato dall’Inps o attraverso la Carta nazionale dei servizi, la cosiddetta Smartcard.

I 4 debiti esclusi

I debiti fiscali che non rientrano nello stralcio fino a mille euro sono quattro: i debiti nei confronti dell’Unione europea; l’Iva riscossa all’importazione; debiti che derivano dal recupero degli aiuti di Stati considerati illegittimi dalla Ue; multe, ammende e sanzioni legate a sentenze penali di condanna.

E se ho già pagato?

L’articolo 4 del decreto fiscale prevede che le eventuali somme versate prima del 24 ottobre 2018 (data dell’entrata in vigore del provvedimento) restano, spiega il Sole 24 Ore, “definitivamente acquisite, mentre gli importi versati dopo il 24 ottobre possono essere eventualmente inclusi nella definizione agevolata prima del versamento o considerati come debiti scaduti o in scadenza. In assenza di debiti, gli importi versati dopo il 24 ottobre, saranno rimborsati al contribuente”.