Da Tim a Tiscali ma il mio numero non è attivo. Mi spetta l’indennizzo?

Buongiorno,

il 25 settembre scorso ho sottoscritto on line l’offerta Tiscali “Tutto Incluso 20 Mega” (Adsl + voce), chiedendo contestualmente la portabilità del numero (migrazione da Tim a Tiscali). Ero già cliente Tiscali dal 2006 per il solo servizio Adsl. In violazione delle regole Agcom, il contratto prevede l’obbligo del modem Tiscali (a pagamento). Il 16/11/2018 ricevo il modem usato, non resettato, in condizioni da “bottega del rigattiere”: scatola “sbrindellata” (non per colpa del corriere), guida all’installazione scarabocchiata. Via Sms Tiscali mi comunica che il servizio è attivo, pertanto collego il modem alla presa del telefono e il telefono al modem (secondo istruzioni), ma il pannello luci del modem stesso segnala l’assenza di entrambe le linee, Adsl e voce. Il 19 novembre invio il primo reclamo a Tiscali via PEC e fax. Mi rivolgo pure a “Tiscali Help Desk”, ottenendo risposte contraddittorie: una volta mi si dice che il servizio è già attivo, la volta dopo che riceverò un Sms di aggiornamento non appena sarà completata la procedura di migrazione, e così via, alternativamente. Dal 29 novembre il numero non è più attivo sulla rete Tim e, alla data odierna (11/12/2018), non ancora attivo sulla rete Tiscali. Nei miei ripetuti reclami via PEC e fax (senza risposta) ho anche fatto presente che la interruzione del servizio è particolarmente grave in considerazione del fatto che nell’abitazione in cui è ubicata l’utenza vivono i miei genitori entrambi ottantenni con la mia unica sorella, disabile e invalida al 100%. Cordiali saluti

Sergio Lo Re

Caro Sergio speriamo che la fine del 2018 si sia portato via anche il disservizio telefonico. Prendiamo spunto dalla sua vicenda per chiarire quali sono i nostri diritti e i doveri dell’operatore con l’aiuto di Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia.

Caro lettore innanzittuo è bene precisare che, vista la proroga concessa dall’Agcom, non è operativa la regola del ‘modem libero’, quindi gli operatori possono imporre i loro apparati, facendoli pagare ai clienti. Che poi il modem non sia adeguato o meglio usato, è un’altra questione, che va sollevata con Tiscali, la quale deve fornire comunque apparati in grado di funzionare correttamente.

Sulla questione legata all’attivazione della linea voce e dati, in genere viene prima attivata la nuova linea dati del nuovo gestore e poi, successivamente, viene fatta la migrazione del numero. I tempi per la migrazione di un numero di rete fissa sono di circa 8-12 giorni lavorativi e il tutto avviene  attraverso una rete dati che collega tutti gli operatori di rete fissa. Ogni ritardo rispetto a tale tempistica, comporta il riconoscimento di indennizzi, indennizzi previsti dalla stessa Autorità che stabilisce, appunto, un importo pari a 5 euro per ogni giorno di ritardo, più chiaramente, l’indennizzo per l’interruzione del servizio, pari a ulteriori 5 euro per ogni giorno di ritardo. Chiaramente tutta la situazione anomala, va adeguatamente segnalata a Tiscali tramite reclami scritti ma aggiungo che Tiscali non ha una tempistica rapida nel rispondere ai reclami.

Dato però,  che il signor Lo Re, ha già aperto varie segnalazioni e contestazioni, direi di avviare una procedura di conciliazione davanti al Co.Re.Com., inviando, oltre al modulo normalmente utilizzato per tale procedura, cioè il formulario UG, il formulario GU5, per richiedere contestualmente un provvedimento urgente per l’attivazione della linea, visti problemi che il ritardo di Tiscali sta creando sulla situazione familiare in essere.