Risparmio, 1 genitore su 2 contrario alla paghetta per i figli

Quando si parla di risparmio gli italiani ammettono di saperne poco e di fidarsi solo di loro stessi. Non hanno una visione di lungo periodo: insomma, manca un’educazione finanziaria. E’ quanto emerge dai risultati di un’indagine condotta da Oval Money, l’app nata per consentire a tutti di risparmiare e investire, e Jeme Bocconi, la prima junior enterprise italiana che offre servizi di consulenza alle aziende.

Tra l’altro non ci sono neanche le premesse per sperare in una maggiore consapevolezza delle nuove generazioni. Il 50% dei giovani fra il 25 e i 45 anni ammette di non essere mai stato messo al corrente delle scelte finanziarie che venivano prese in famiglia e non è consapevole dell’importanza di dare una paghetta fissa ai propri figli, unica soluzione in grado di insegnare a un bambino la gestione del denaro. Questi preferiscono dare una ricompensa in base alle attività domestiche che svolgono, un atteggiamento che indica la volontà di insegnare ai propri figli il valore del lavoro e della soddisfazione personale piuttosto che quella dei soldi.

La fascia 45- 54 anni, invece, è favorevole ad una ricompensa in base alle necessità. In questa infografica, il riepilogo età adulti/paghetta

Da sottolineare l’atteggiamento dei millenials, 18-35 anni che nel 40% dei casi preferiscono informarsi da soli e investire in quello che conoscono. Singolare, ma decisamente specchio dei tempi, pur in assenza di una cultura finanziaria solida, sono  gli uomini italiani preferiscono nel 50% dei casi investire fidandosi della loro opinione più che di quella di un consulente finanziario professionista. Più umili le donne che continuano ad affidarsi agli esperti almeno nel 50% dei casi.

La ricerca rientra in una più ampia campagna di sensibilizzazione al risparmio sul lungo periodo che vivrà grazie all’iniziativa #Spicciamoci anche su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube e coinvolgerà alcuni dei creator digital più interessanti. Parteciperanno a #Spicciamoci (raggiungibile anche dal sito www.spicciamoci.it) Dio e Osho con le loro battute caustiche, Fabio Celenza, il doppiatore diventato una star del web per i suoi monologhi irresistibili, Giacomo Hawkman con le sue interviste sadiche e le esilaranti “ragazze” di Gordon. Gli utenti saranno parte attiva della campagna digital. A loro, infatti, sarà destinata una divertente call to action che li porterà a sfidarsi a colpi di fotografie. Il vincitore sarà solo uno: colui che saprà scattare la più bella foto ricordo alle monete destinate ad andare progressivamente e irrimediabilmente in pensione. Il count-down per gli spiccioli da 1 e 2 cent è già partito, dal 1 gennaio di quest’anno infatti si è fermata loro la produzione.