Un’auto su cinque viaggia con pneumatici non conformi: e la vostra?

Con le strade affollate per le partenze estive, non fa certo piacere leggere i risultati dell’indagine promossa da Assogomma e Federpneus, e realizzata dalla Polizia Stradale, su un aspetto particolare della sicurezza: gli pneumatici.

Dall’indagine “Vacanze sicure” è infatti emerso che in un solo anno, i veicoli con pneumatici non conformi sono passati dal 15,26% al 18,32%. In pratica, quasi un’auto su cinque tra le 9.958 controllate aveva gomme fuorilegge.
Un dato allarmante, che deve far riflettere sulla sicurezza delle auto che guidiamo. Con gomme lisce o consumate, infatti, il veicolo ha meno aderenza ed è più difficile controllarlo, specie a velocità sostenute o in condizioni climatiche non ottimali.

LE SANZIONI

Ma anche da un punto di vista legale i rischi sono alti: essere fermati con pneumatici non in regola vuol dire andare incontro a sanzioni che possono diventare davvero salate.

Le multe per chi circola con degli pneumatici consumati o lisci va infatti da 85 a 338 euro, e c’è anche l’eventualità di perdere 2 punti della patente, che salgono a 3 se la violazione viene rilevata in condizioni atmosferiche avverse (e si rischia pure il sequestro del veicolo).

I RISULTATI DELL’INDAGINE

I controlli dell’operazione “Vacanze sicure” si sono svolti dal 20 aprile al 31 maggio, in Abruzzo, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Umbria e Veneto, regioni che, secondo i dati Aci, ospitano oltre 15 milioni di vetture immatricolate, circa il 40% del parco circolante nazionale.
In elevata crescita i pneumatici lisci, con profondità residua inferiore a 1,6 mm, che salgono dal 5,17% all’8,95% nel 2018. Addirittura, in alcune regioni le medie sono più che raddoppiate: emblematici il 19,45% del Molise, con un picco del 27,38% a Campobasso, e il 16,14% del Lazio che però a Frosinone e a Latina ha toccato rispettivamente il 28,33% e il 24,31%. Al terzo posto, l’Abruzzo con il 13,04%.
Le auto con pneumatici non omogenei – di marche o modelli diversi montati sullo stesso asse oppure con il cosiddetto “equipaggiamento misto”: due invernali e due estivi – sono state il 4,67 % del campione, con record negativi in Abruzzo (8,13%) e in Molise (6,73%).
La percentuale di pneumatici con danneggiamenti visibili a occhio nudo è del 3,64% con un picco del 5,91% nel Lazio. I più virtuosi in Veneto, con il 2,62% d’infrazioni.
Infine, pneumatici non omologati rilevati sul 3,15% del campione ma fanno scalpore le punte del 10,6 nel Lazio e del 5,1 in Umbria. In sostanza nullo il fenomeno in Molise, con lo 0,5%.


ECCO QUANDO SOSTITUIRE LE GOMME

Le gomme lisce rappresentano dunque l’irregolarità più diffusa. Ma come capire quando è il momento di cambiare i nostri pneumatici?
La legge stabilisce dei parametri precisi, sforati i quali le gomme vanno sostituite.
Le misure legali sono dettate in relazione alla profondità delle scanalature del battistrada, per cui:

  • per le gomme delle automobili, le scanalature per legge non possono essere inferiori a 1,60 mm;
  • per le gomme dei motocicli, le scanalature non devono essere inferiori a 1 mm;
  • per i ciclomotori, le scanalature devono avere una misura superiore a 0,5 mm.


INDICATORE DI USURA, CALIBRO DI PROFONDITA’ O UNA MONETA

Detto questo, è ora di imparare anche come verificare il livello di usura delle gomme della nostra auto.
Innanzitutto dobbiamo sapere che tutti gli pneumatici sono dotati di un indicatore di usura, un piccolo tassello di gomma spesso 1,6 mm posto sul fondo delle scanalature principali del battistrada (segnalato dal logo del marchio, da un triangolo o dalla sigla TWI, Tread Wear Indicator). Quando il battistrada raggiunge il livello di questo tassello, la gomma deve essere sostituita.

Se si vuol essere ancora più precisi nel misurare l’usura dello pneumatico, si può acquistare uno strumento specifico, il calibro di profondità.

Altrimenti si può ricorrere anche ad un metodo “casalingo” per una misurazione approssimativa: basterà infatti una moneta da inserire nella scanalatura del battistrada, 1 euro per le gomme estive (se le stelle sul bordo sono visibili la gomma è da sostituire) e 2 euro, invece, per quelle invernali (pneumatico da sostituire se il bordo esterno argentato supera la scanalatura).


I TRUCCHI PER FAR DURARE DI PIU’ GLI PNEUMATICI

Qualche accortezza può comunque contribuire ad allungare la vita delle gomme della nostra auto. Certamente, invertirle almeno una volta all’anno (o comunque ogni 10mila chilometri) può aiutare ad avere un’usura uniforme (di norma, infatti, le gomme anteriori si consumano più rapidamente di quelle posteriori). Ovviamente l’inversione va fatta tenendo conto del tipo di trazione del veicolo (anteriore, posteriore o integrale) e degli pneumatici (simmetrici o asimmetrici).

Un altro consiglio è quello di controllare sempre che le gomme siano gonfiate con la giusta pressione. Una gomma sgonfia, infatti, consuma non solo il battistrada ma anche la parte laterale, usurando più velocemente la mescola.

Occhio anche a utilizzare sempre gli pneumatici adatti alla stagione in corso: una gomma invernale in estate (e viceversa, una estiva utilizzata in inverno) si rovina più facilmente.

Infine, attenzione allo stile di guida: se sono, ovviamente, da bandire le “sgommate”, è invece consigliabile utilizzare il più possibile il freno motore per rallentare l’auto (le frenate infatti consumano le gomme).