“Bollette scorrette di luce e gas”: maxi multa Antitrust a Eni

Fatturazioni scorrette, maxi conguagli ingiustificati, importi erronei. Per questo motivo Eni gas e luce Spa è stata multata per 1,8 milioni di euro dall’Antitrust. In particolare l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha accertato “la reiterazione da parte di Eni gas e luce della condotta consistente nell’inadeguata gestione delle istanze dei consumatori relative alla fatturazione dei consumi di elettricità e gas, a fronte del contemporaneo avvio dell’attività di riscossione”.

Il provvedimento dell’Autorità trae origine dalle numerose segnalazioni con le quali, a decorrere dalla seconda metà del 2017, molti consumatori hanno continuato a lamentare maxi conguagli, riguardanti periodi di consumo superiori anche a cinque anni dalla data di emissione della fattura, emerse specialmente nell’ambito delle attività di recupero crediti effettuate dalla società nel corso del 2017.

Le segnalazioni degli utenti riguardavano inoltre la fatturazione di importi erronei o non correttamente stimati, le rettifiche tardive dei consumi fatturati, anche prescritti, l’omessa acquisizione delle letture o delle autoletture; l’incompletezza e/o l’inesattezza dell’informativa in bolletta.

Dona (Unc): “Una nostra vittoria”

Esulta Massimiliano Dona presidente dell’Unc, Unione nazionale consumatori: “”Bene, accolto il nostro esposto all’Antitrust in cui denunciavamo Eni gas e luce per i maxi conguagli e la prescrizione delle bollette. Ora basta con gli abusi! La società, infatti, si ostinava a non riconoscere il beneficio della prescrizione quinquennale, anche nei casi in cui questa veniva regolarmente eccepita dal cliente, come previsto dall’art. 2934 del Codice Civile. La prescrizione, che il legislatore ha appena portato a due anni proprio per evitare i maxi conguagli, deve decorrere dalla data di emissione della bolletta che il consumatore riceve a casa. Eni Gas e Luce, invece, la faceva partire da quando riceveva i dati di consumo dal distributore e, quindi, rifiutava di riconoscere la prescrizione eccepita dal consumatore. Ma non riconoscendo la prescrizione e imputando la responsabilità dei maxi conguagli alle inadempienze del distributore, si opponeva un ostacolo al legittimo esercizio dei diritti contrattuali del consumatore. Da qui il nostro esposto e la condanna di oggi. Una vittoria per i consumatori”.

“L’azienda si impegna” multa ridotta

L’importo della sanzione poteva essere ben più corposo se – come precisa l’Antitrust in una nota – “nel corso del procedimento, Eni gas e luce” non avesse “assunto importanti iniziative a favore dei consumatori“. Così: “In considerazione della rilevanza delle Iniziative assunte da Eni gas e luce, in particolare per il superamento del fenomeno dei “maxi conguagli”, l’Autorità ha ridotto significativamente la sanzione da irrogare a Eni gas e luce, risultata pari a 1.800.000 euro”.

La posizione di Eni

L’azienda tramite una dichiarazione del portavoce chiarisce: “Eni gas e luce prende atto della decisione dell’Autorità Antitrust. La società evidenzia come la stessa Autorità Antitrust specifichi, nella propria decisione, che Eni gas e luce ha assunto importanti iniziative, che vanno ben oltre quanto previsto dalla regolazione del settore, volte alla definitiva risoluzione delle problematiche lamentate da alcuni clienti, tra cui il riconoscimento in automatico della prescrizione e varie altre iniziative volte a garantire un elevato standard della affidabilità e accuratezza della fatturazione, nonché la massima trasparenza verso il cliente. Eni gas e luce sottolinea tuttavia che gran parte delle situazioni critiche lamentate dai clienti non è riconducibile a una condotta scorretta di Eni gas e luce, ma alle inefficienze connesse alla complessità del sistema energetico. Eni gas e luce si riserva di presentare ricorso avverso il provvedimento”.