Vino Amarone finto, frode da 3 milioni di euro: le aziende chiedono il patteggiamento

Avevano spacciato per Amarone della Valpolicella, pregiato vino veneto, un prodotto che non lo ora. Ora, a distanza di due anni dall’inizio degli accertamenti, le aziende coinvolte chiedono di patteggiare. Per la precisione, come scrive L’Arena di Verona, la fase di indagine si chiude con tre istanze di patteggiamento (del legale rappresentante dell’ Azienda Agricola Desmontà Sas, del legale rappresentante di Mondello Wines Srl e del legale rappresentante di SM Import Srl), una richiesta di rinvio a giudizio(del legale rappresentante di Mondello Wines Srl) e un decreto penale di condanna (del legale rappresentante di Your Drink Sas). L’indagine, condotta dai Carabinieri forestali del Nipaaf e delle Stazioni forestali di Verona e Tregnago, riguardava la contraffazione e la vendita di migliaia di bottiglie di vino Amarone della Valpolicella 2008, denominazione “Argento” e “Villa Serafin”, commercializzate nel corso del 2016 e del 2017 dall’azienda Mondello Wines Srl di San Bonifacio.

La cantina clandestina

Le bottiglie contraffatte erano vendute in alcuni punti vendita Auchan, con un prezzo di vendita ribassato e un richiamo a un imbottigliatore inesistente (Vini Valli Verona Srl). Da lì, il Pm Maria Beatrice Zanotti ha chiesto il sequestro di 676 bottiglie, risultato contraffatto dopo le dovute verifiche. In seguito è stata scoperta una vera e propria cantina abusiva nei pressi della sede della cantina Mondello Wines, con illeciti amministrativi accertati per oltre 500mila euro e un valore della contraffazione stimato a 3 milioni di euro.