Hoverboard & Co., il test li boccia: “Frenano poco”

Hoverboard e non solo visto che potremmo optare per uno skateboard elettrico, ma anche salire su una e-biga oppure su un avveneristico monociclo. Sono sempre più i veicoli di tendenza a trazione elettrica che vediamo usare attorno a noi. Ma saranno sicuri? Hanno la capicità di arrestarsi in tempo? E che autonomia hanno e come si comportano lungo il percorso?  Per rispondere a queste domande il Tcs, l’Automobile clud svizzero, ha testato 4 modelli (il City Blitz B-Board, Inboard M1, Ninebot miniPRO e il Ninebot One S2) per ciascuna categoria di “mezzi di tendenza”, una parte dei cosiddetti e-MSV  mezzi elettrici simili a veicoli. In realtà le prove condotte in Svizzera hanno preso in considerazione anche una bici pieghevole “tradizionale”, una elettrica, un monopattino elettrico e anche un mini scooter. In questo caso abbiamo voluto riportare solo i risultati di questi 4 “particolari” mezzi.

I risultati li vedete nella tabella di seguito: tutti difettano nella frenata ovvero “richiedono uno spazio di frenata lungo” non garantendo l’utente.

*frenando in 10 km/h

Lo spazio di frenata di una bicicletta per intenderci a 10 km/h di velocità è di appena 1,3 metri mentre per gli e-MSV è risultato fino a 6 metri nel caso dell’Inboard M1, cioè quasi 6 volte più lungo.

Anche nei test su pista sono state evidenziate notevoli disparità, con variazione di tempo notevoli rispetto ad esempio a una bici pieghevole ma anche tra di loro. Disco verde invece per la facilità d’uso: pieghevoli e molto trasportabili.

I punti di forza e… tanti di debolezza

Prima di acquistare uno di questi mezzi e-MSV, ricorda il Tcs, è importante informarsi se è omologato per circolare su una strada aperta al traffico: hoverboard e co. ad esempio anche se omologati non possono viaggiare su strada. I veicoli omologati possono viaggiare solo su ciclopiste o piste ciclabili e mai sui marciapiedi. I mezzi non omologati infine possono essere utilizzati solo su proprietà private.
Nella tabella che segue i tecnici del Tcs hanno passato in rassegna i punti a favore e quelli no dei 4 modelli: