Disability Day, un tour nella città delle barriere architettoniche

“Provare per credere”. Lo slogan di un vecchio spot potrebbe adattarsi benissimo al Disability Day, il tour organizzato mercoledì 28 febbraio a Roma, per mostrare a chi non ha problemi di mobilità com’è difficile muoversi in carrozzina tra le strade della Capitale. Per questo, chiunque durante l’iniziativa si è potuto sedere su una sedia a rotelle motorizzata e sperimentare in prima persona cosa significa andare alla ricerca di uno scivolo per scendere dal marciapiede o dover bussare alla porta di un negozio per chiedere al commesso se hanno una rampa montabile per superare lo scalino d’ingresso. Tra gli organizzatori Codacons, Anmil, Federtrek, Associazione Luca Coscioni e Disability Pride Onlus.

Le normative non vengono fatte rispettare

Quest’ultima è l’associazione fondata da Carmelo Comisi, giovane siciliano che per primo ha avuto l’idea di lanciare una serie di iniziative per sensibilizzare politica e società civile su un problema che riguarda milioni d’italiani. “Le normative ci sono anche, solo che spesso non vengono fatte rispettare. Con queste iniziative miriamo ad aumentare la consapevolezza generale su questo tema”, spiega Comisi.

“Spesso in situazioni di alto rischio”

Il Salvagente ha accompagnato Daniele Lauri, disabile della “cooperativa Libera…mente”, per le strade del centro città. “Spesso la scelta per noi è tra restare a casa e uscire rischiando di non poter salire sul marciapiede e doversi muovere sulla strada, con tutti i rischi che comporta”, spiega Daniele, “Il problema non è solo di Roma, ma è abbastanza presente in tutto il territorio nazionale”. Gli organizzatori invitano tutti a segnare una data importante: il prossimo 15 luglio, infatti, è in programma il Disability Pride, una marcia nazionale per il centro di Roma, per ricordare a tutti che le disabilità riguardano tutti, dalla politica alla società civile.