Friggitrici “ad aria”: danno davvero un fritto paragonabile a quello “all’onda”?

Sono sugli scaffali da qualche tempo ma, ammettiamolo, non hanno mai convinto appieno. Si può friggere senza friggere? E con quali risultati? Domande che ci siamo fatti tutti di fronte alle friggitrici elettrica ad aria, i modelli, insomma, che non funzionano tramite il classico bagno di olio.

Una domanda che si è posto anche Consumer Reports, giornale storico del consumerismo nordamericano, che ha deciso di sottoporre alla “prova del fuoco” 7 modelli.

7 friggitrici “ad aria” alla prova

Di cosa si tratta? All’apparenza sembrano comuni friggitrici, ma in realtà sono piccoli forni a convezione: una ventola fa circolare l’aria calda per cucinare il cibo, inserito in un piccolo cestino rimovibile.
Per rispondere alla domanda più importante, ossia “i cibi preparati così sono davvero buoni come i fritti?” Consumer Reports ha fatto assaggiare al suo panel patatine fritte, ali di pollo e pepite di pollo. Ogni campione era preparato con i modelli ad aria e con quelli a olio, i componenti non sapevano con quale metodo di cottura era stato cucinato l’alimento, dovevano giudicarlo “al buio”.

“Cuociono bene”

Ovviamente nessuna delle friggitrici ad aria ha replicato i risultati dei fritti, ma tutte hanno prodotto cibo ben cotto, in breve tempo. Nei casi migliori definito “simile” al fritto, dunque promosso dalla commissione d’assaggio. Certamente un modo per non farsi del male se si consuma frequentemente questo tipo di alimenti. Ma, per dirla come il nostro Alberto Ritieni: “La frittura è una cottura per disidratazione che se condotta bene è del tutto sana. Si può coniare il termine di frittura ‘da meditazione’ quando si rispetta soprattutto il tempo necessario per friggere”.

Meno ma meglio, sarebbe il caso di dire. Se proprio volete sperimentare le friggitrici ad aria, comunque, gli americani consigliano la Nu-Wave 6, circa 100 euro su Amazon, vincitrice indiscussa del loro test.