Garanzia trasparente negli acquisti Hi-Tech, vince Amazon

 La completezza e la trasparenza della garanzia legale da parte dei rivenditori non sempre sono assicurate. Dopo il rapporto pubblicato a dicembre sul tessile, Konsumer e Garanteasy hanno passato in rassegna il settore dell’elettronica e la ricerca ha rilevato che circa l’84,8% dei rivenditori di prodotti elettronici, oggi, comunica in maniera chiara e trasparente l’esistenza della garanzia legale sui propri siti web. Tra essi il 12,1% risulta “Sufficiente”, Il 42,4% ottiene un punteggio “Discreto”, il 24,2% “Buono” ed il 6,1% “Ottimo”. “Sicuramente – spiega Konsumer Italia – ciò ha contribuito a far sì che circa il 70% dei consumatori Italiani sia oggi consapevole di aver diritto alla garanzia legale sui prodotti di elettronica a fronte di meno del 50% che sa di averla anche su abbigliamento e accessori”.

I migliori e i peggiori

Vale la pena notare che i due principali attori e-commerce presenti sul mercato italiano, Amazon, ePrice e Conrad, hanno ottenuto una valutazione di “Ottimo” mentre  l’equivalente del settore moda, Yoox e Zalando, hanno ottenuto rispettivamente una valutazione “Insufficiente” e “non classificato”. A tal proposito va però ricordato che Amazon è stata sanzionata nel 2016 con una multa di 300mila euro proprio per mancanza di trasparenza sulle informazioni riguardante la garanzia legale.  I risultati peggiori con “Molto insufficiente” li ottengono Conad e Unidata, seguiti con “Insufficiente” da Mondadori Media store, Pixelmania e Radio Novelli. Bene Euronics, Mediaworld, Esselunga e Auchan, con “Buono”.

Konsumer: “Devono adeguarsi al codice del consumo”

Tra gli operatori di elettronica esiste ancora il 15% che non comunica in maniera adeguata i contenuti della garanzia legale: In particolare il 6% è “Molto insufficiente”, mentre il  9% “insufficiente”.  Nessuno è risultato “Non classificabile” al contrario del 6% dei quasi 250  brand della moda precedentemente analizzati.  “Abbiamo informato le aziende sottoposte a verifica dei risultati della nostra indagine, -dichiara Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia-, poiché il nostro intento è quello di interagire e creare sinergie con le imprese. Auspichiamo che chi ha registrato un punteggio insufficiente si adegui a quanto indicato dal Codice del Consumo onde evitare esposti all’Antitrust”.