Mandorle e zenzero, i superfood di cui non possiamo fare a meno

Le componenti che gli italiani mostrano di apprezzare maggiormente sono sali minerali, vitamine e antiossidanti, meglio se apportati da alimenti-ingredienti capaci di fornire anche un plus in termini di gusto e appetibilità. Leggendo le etichette di 46.600 prodotti alimentari di largo consumo (esclusi acqua e bevande), l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e Nielsen ha individuato oltre una ventina di alimenti-ingredienti del momento: dalla farina di mais all’alga spirulina, dai semi di lino all’avocado, dall’olio di riso alla canapa. A spiccare sono soprattutto il farro, l’avena, il kamut, ma anche le mandorle, il mirtillo e il cocco, che sembrano godere di un tale favore presso gli italiani da riuscire a dare un forte impulso allo sviluppo del giro d’affari dei prodotti alimentari che li segnalano in etichetta.

Tra gli ingredienti del benessere all’italiana superstar è lo zenzero, in quanto in 12 mesi ha visto raddoppiare le vendite dei prodotti in cui è presente (+108,4%). In totale valgono 25 milioni di euro e rappresentano lo 0,2% degli alimenti del perimetro. Lo zenzero è diffuso sia al naturale che come ingrediente salutistico di tanti prodotti confezionati: tè e tisane, tavolette di cioccolato e yogurt, succhi e nettari di frutta, ma anche insalate di IV gamma e zuppe pronte. Lo zenzero viene usato come antinfiammatorio naturale e digestivoed è tra i più efficaci medicinali antinausea e antivertigine. Con lo zenzero si possono trattare disturbi come il mal d’auto, il mal di mare, la nausea mattutina.

Mandorle, ricchi di vitamine E, A e B

L’alimento “benefico” più dilagante nell’offerta del largo consumo italiano sono le mandorle: tra quelle vendute al naturale e quelle usate per nobilitare altri prodotti compaiono nell’1,2% dei prodotti alimentari, che generano l’1% delle vendite totali. Le tipologie di prodotti che puntano maggiormente sul “fattore mandorla” sono perlopiù prodotti destinati alla prima colazione, snack dolci, ma anche gelati, prodotti da ricorrenza e latte vegetale. Le vitamine principali che assumiamo con le mandorle sono la E, presente in quantità maggiore (circa 24 mg ogni etto), la vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), oltre che beta carotene e luteina. Il Sale minerale principale è il Magnesio (circa 270 mg per 100g), cui fanno seguito il Calcio, il Ferro e via via Potassio, Rame, Zinco, Fosforo, Manganese. Questa combinazione di micronutrienti conferisce alle mandorle proprietà eccellenti per la nostra salute. Vediamo ora in dettaglio tutti i benefici che apporta consumare mandorle regolarmente.

Mirtillo antiossidante e farro antinvecchiamento

A giocarsi il secondo posto nella classifica degli ingredienti benefici più evidenziati sulle etichette dei prodotti alimentari venduti in super e ipermercati di tutta Italia sono due contendenti: uno, abbastanza prevedibile, è il mirtillo, l’altro, piuttosto sorprendente, è il farro.  Dietro l’escalation del farro c’è il suo ingresso in un ampio menu di alimenti (in particolare prodotti da forno per la prima colazione, sostitutivi del pane, ma anche zuppe, primi piatti pronti e insalate fresche). Un’ampiezza di utilizzi che l’altro contendente, il mirtillo, non riesce a raggiungere, perché più limitato all’area del “dolce”, benché sia comunque utilizzato in un buon numero di alimenti, in particolare negli yogurt funzionali, nei nettari, nelle confetture e negli snack dolci. Sia il succo di mirtillo nero che quello di mirtillo rosso sono ricchi di antiossidanti. Per questo motivo si rivelano particolarmente efficaci nella lotta contro i radicali liberi e quindi l’invecchiamento precoce della pelle. La proprietà principale del farro, invece, risiede nel contenuto di selenio e di acido fitico che contrastano l’azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare, per esempio i tumori.

Avena, il cereale buono anche per i celiaci

Altro alimento che viaggia col vento in poppa è l’avena, che gode di un vissuto molto positivo che travalica dal mondo del food a quello della cura persona. Limitandoci al settore alimentare, l’avena compare sulle etichette dello 0,5% dei prodotti venduti in supermercati e ipermercati, il cui giro d’affari ha una quota dello 0,6%. La loro crescita è stata del 3,3% nell’anno analizzato e l’offerta è aumentata soprattutto nelle bevande alternative al latte e come ingrediente nei sostitutivi del pane. I benefici dell’avena sono molti. Questo cereale non provoca dei forti picchi insulinici e riesce a fornire al nostro organismo molta energia. Se durante la lavorazione viene mantenuta pura e non subisce contaminazioni con altri cereali, come, ad esempio, la segale o l’orzo, può essere ottima anche per chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. L’avena contiene molte fibre, per questo permette al nostro intestino di funzionare al meglio.