Il bollino blu di Auchan? Indigesto a tutti, anche a Centromarca

Il Bollino Blu di Auchan proprio non va giù a nessuno. Dopo il servizio del Salvagente che ha messo in evidenza le contraddizioni dell’iniziativa lanciata di recente da Auchan per fornire al consumatore indicazioni nutrizionali immediate sui prodotti alimentari, si leva un’altra voce che critica l’iniziativa.

Ed è nientemeno che quella di Centromarca, associazione delle industrie di marca, che ribadisce l’elevato grado di discrezionalità del Bollino “La vita in Blu” che contrassegna alcuni prodotti sugli scaffali dei supermercati Auchan.  “Le informazioni fornite al consumatore non consentono di identificare con chiarezza quali sono i criteri per l’assegnazione dell’evidenziazione a scaffale – commenta Luigi Bordoni, presidente di Centromarca – Ne risulta una comunicazione incompleta e fuorviante, che confonde e può determinare una distorsione della concorrenza. Quindi non in linea con le prescrizioni del Codice del Consumo, in cui è stabilito che le informazioni devono essere espresse in modo chiaro e comprensibile, tali da assicurare la consapevolezza del consumatore”.

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No secco al fai-da-te

Centromarca fa sapere di aver incontrato i rappresentanti di Auchan, cui sono state esposte le criticità dal punto di vista normativo e concorrenziale dell’iniziativa. Oltre che violare il Codice del Consumo, il Bollino Blu non rispetta il Regolamento Europeo n. 1169/2011 che definisce i principi, i requisiti e le responsabilità che disciplinano le informazioni sugli alimenti. Secondo il Regolamento le informazioni sugli alimenti inducono in errore il consumatore nella misura in cui “suggeriscono che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche”.

“Ora attendiamo un riscontro dal gruppo – conclude Bordoni che aggiunge – Siamo di fronte ad una abnorme proliferazione di iniziative che pretendono di informare e orientare il consumatore, ma – pur assumendo che tutto sia fatto in buona fede – è fuor di dubbio che il risultato sia il generarsi di una vera e propria caoticità di informazioni e quindi un consumatore frastornato e disorientato. I punti di riferimento devono essere le istituzioni nazionali ed europee, preposte a questo compito”. Insomma un no secco a sistemi volontari che valutano, in base a criteri discrezionali, la qualità nutrizionale degli alimenti, indipendentemente dai dati scientifici.

Ma anche in supermercato nessuno ne sa nulla

Intanto noi del Salvagente abbiamo fatto un altro giro nei supermercati Auchan e non abbiamo riscontrato alcuna iniziativa che coinvolgesse i clienti in modo utile e pratico, come annunciato il mese scorso dal direttore del progetto “La Vita in Blu” Carlo Delmenico. Anzi, dopo aver chiesto lumi sul Bollino Blu direttamente alle cassiere, abbiamo ottenuto le seguenti risposte: “Deve essere un’iniziativa per le Onlus” e “Forse è una nuova promozione”. Eppure Auchan ci tiene a precisare di aver debitamente formato ed informato il personale. Almeno quello.

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