Glifosato, in Europa contaminato il 45% dei terreni, anche quelli non trattati

Continua il dibattito tra i paesi dell’Unione europea riguardo l’approvazione degli erbicidi a base di glifosato. Dopo il voto della Commissione Ambiente del Parlamento europeo che ha chiesto l’abbandono del pesticida  eliminato dopo un periodo di tre anni per permettere l’eliminazione delle scorte, arriva una ricerca dai risultanti inquietanti. 

Glifosato nel 45% dei raccolti europei

Pubblicato su Science of The Total Environment, lo studio di un team di ricercatore guidati da Vera Silva, è la prima valutazione su larga scala della distribuzione e della concentrazione di glifosato e del suo principale metabolita acido aminometilfosfonico (AMPA) nelle zone agricole dell’Ue, e tiene in considerazione la diffusione potenziale causata dal vento e dall’erosione idrica. Il glifosato e i suoi derivati sono stati trovati nel 45% dei raccolti, provenienti da undici paesi e sei sistemi di coltura, con una concentrazione massima di 2 mg al chilo.

In Italia glifosato nel 17% dei casi

Le stime indicano chiaramente che il trasporto di particolato può contribuire all’esposizione umana e ambientale nei confronti di residui di erbicidi. Secondo i ricercatori definire i valori soglia dei residui nel suolo è urgente per definire i potenziali rischi per la salute del suolo e gli effetti in relazione all’esportazione dall’erosione del vento e dell’acqua. Le concentrazioni più elevate di glifosato e AMPA nel suolo sono state osservate nelle parti meridionali dell’UE. A livello nazionale, la frequenza dei terreni con glifosato variava dal 7% in Polonia al 53% in Portogallo, mentre la frequenza dei suoli con AMPA variava dal 17% in Italia (stessa percentuale per glifosato) e Grecia all’80% in Danimarca . I campioni di colture permanenti e colture a radice avevano la più alta frequenza di terreno con glifosato e AMPA.

Il voto della commissione ambiente Ue

Intanto la Commissione Ambiente del Parlamento europeo chiede con una maggioranza schiacciante che il glifosato venga definitivamente eliminato dopo un periodo di tre anni per permettere l’eliminazione delle scorte. La Coalizione #StopGlifosato, che raccoglie 45 associazioni italiane,ha accolto con favore questo voto del Parlamento. “Si tratta di un importante passo in avanti verso la definitiva eliminazione”, dice Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione. “Chiediamo però che questa uscita sia immediata: ci pare che la dannosità del glifosato sia stata ampiamente dimostrata, anche oltre il principio di precauzione, che rimane la bussola delle politiche europee”. “Credo – aggiunge Mammuccini – che il rifiuto di Monsanto di rispondere alle domande dell’Europarlamento sulle pressioni a vario titolo esercitate presso le agenzie di controllo della Ue, abbia contribuito ad orientare  le scelte della Commissione Ambiente. Ora – conclude- dobbiamo attendere il voto in plenaria del 24 ottobre. Il giorno dopo, il 25, è prevista la riunione del PAFF, il Comitato sul cibo e la sicurezza alimentare a cui siedono i governi nazionali: non si potrà non tener conto del segnale che arriva dall’Europarlamento”. Il voto della Commissione Ambiente dell’Europarlamento disegna una situazione in cui la maggioranza degli eletti è fortemente sensibile al tema: 39 deputati di tutti i Paesi Ue hanno votato a favore della risoluzione che chiede l’eliminazione del glifosato, a fronte di 9 contrari e 10 astenuti