Prima di un lungo viaggio… Consigli per non sbagliare cibo quando si è al volante

Oramai bisognerebbe considerare le auto come delle “seconde case” per il carico fiscale e i consumi, ma soprattutto per il tempo che siamo alla guida da dove telefoniamo, comunichiamo, beviamo, mangiamo etc. In teoria nessuna sanzione è prevista dal nostro Codice della Strada per chi sgranocchia uno snack al volante, ma esiste il divieto per tutto quello che può essere fonte di distrazione e di pericolo quando si guida. Il pericolo serio è distogliere l’attenzione dalla guida o di staccare le mani dal volante. Per il telefonino si è provveduto con i sistemi viva voce, ma per mangiare uno spezzafame oppure uno snack si richiede l’uso contemporaneo di mani, bocca, occhi e della mente. Quindi il primo consiglio è quello di fermarsi a mangiare in modo sicuro e di goderci il pasto senza fretta e senza pericolo. Nel futuro forse avremo un sistema che ci imboccherà automaticamente e baratteremo la sicurezza della guida con la bellezza del gustare del buon cibo.

Devo fare un viaggio piuttosto lungo e preferisco non appesantirmi troppo, resterò digiuno e dopo i primi morsi della fame mi fermerò a mangiare qualcosa…

FALSO Il nostro organismo è come una macchina di Formula 1, deve partire con la giusta quantità di carburante per andare in testa, non deve averne troppo per non essere lenta e deve fare al momento giusto un serio pit stop. La colazione, leggera fatta con carboidrati, frutta o marmellate o salata, ci darà gli zuccheri necessari a guidare per un buon tratto di strada. Il latte non si presta in questo caso, specie se si soffre di mal d’auto. Far diminuire troppo la nostra glicemia ci porterà a essere poi aggressivi, stanchi, disattenti e soprattutto aumenta il rischio di colpi di sonno. La partenza è tutto, come del resto nei Gran Premi, e farla bene rappresenta un bel pezzo del viaggio da compiere. Meglio sacrificare qualche minuto prima di salire in macchina, rilassandosi mentalmente e fare una buona colazione è parte di queste tecniche rilassanti.

Il viaggio durerà molto, per cui farò una sola sosta, con un bel pranzo al ristorante e poi di nuovo in strada, così perderò meno tempo e non avrò problemi per il proseguimento…

FALSO I pasti pesanti e ricchi di grassi sono di grande, ma ahimè indesiderata, compagnia e ci sarebbero vicini per troppi chilometri in auto, perché la loro lenta digestione tenderebbe a far calare la nostra attenzione e i nostri riflessi, aumentando di molto i rischi al volante. La soluzione è scegliere dei menu leggeri, con pochi grassi, magari usando olio extravergine d’oliva anziché dei grassi saturi, e aggiungendo un piatto di verdure a contorno che ci aiuta a reidratarci meglio e più a lungo allontanando così il senso di arsura. Da evitare assolutamente gli alcolici e soprattutto i superalcolici. Gli alcolici sono un rischio per chi si mette alla guida perché riducono i nostri riflessi, inoltre essendo dei diuretici provocano la sete. Non favoriscono la digestione e artificialmente ci rendono più sicuri delle nostre abilità di guida e di conseguenza più coraggiosi. Non ci trasformano da Don Abbondio “…..come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro…” a piloti estremi. Infine, essendo dei vasodilatatori, i superalcolici oltre a farci diventare rubicondi in viso, infreddoliscono specie mani e piedi.

Ho deciso di partire di pomeriggio, temperature più miti e meno traffico, farò un pranzo leggero prima di partire e mi riposerò per una mezzora…

VERO Un pranzo leggero fatto con yogurt, un toast e della frutta è la soluzione ideale, se possiamo riposare per circa 30 minuti prima di guidare eviteremo quei bruschi cali di glicemia che ci rendono meno adatti alla guida. Una delle soluzioni che spesso si adottano è quella di abusare del caffè e, oggi nel mondo del tutto 2.0, di abusare di bevande energizzanti. Queste bevande e lo stesso caffè, nel caso se ne abusasse, contengono dosi spesso elevate di caffeina e questo provoca una forte iperattività che pur sembrando positivo, sembrerà di vedere meglio e più lontano oppure di anticipare le mosse degli altri guidatori, rappresenta invece un pericolo per chi guida e per chi gli è vicino. Nei viaggi serali è bene invece portarsi dell’acqua che ci reidraterà non alterando le nostre performance di guida.

Ogni giorno sono in macchina in media per un paio d’ore o più, non faccio colazione e non perde tempo così preferisco mangiare in auto…

FALSO Di solito la guida specie nel traffico cittadino è un’esperienza noiosa e spesso irritante, ma è certo un errore quello di utilizzare questo tempo per mangiare snack ipercalorici, non propriamente salutistici e di sicuro i chilometri fatti in auto non compensano l’inutile introito di calorie, per cui contano solo i chilometri fatti con i nostri piedi. Altro errore è spesso collegato alle difficoltà di aprire le confezioni e la gestione poi di questi snack che spesso ci fanno distrarre dalla guida più di quanto pensiamo. Chi alla guida s’innervosisce non troverà giovamento e tantomeno si reidraterà con delle bevande ricche in caffeina che aumenteranno solo la nostra aggressività verso gli altri guidatori o peggio ancora verso pedoni e ciclisti. L’ideale in un viaggio breve nel chilometraggio ma lento nello scorrere, può essere ascoltare un audiolibro oppure sentire la radio, fermarsi se è possibile per mangiare dei carboidrati che sono “portatori sani” di serenità per il nostro cervello e, infine, guardarsi intorno come ci suggeriva una volta il “biondo tartarugo” del grande Bruno Lauzi.