Visite fiscali, da domani stretta in arrivo per i pubblici dipendenti

Dal primo settembre debutta il Polo unico della medicina fiscale gestito dall’Inps il quale si occuperà di controllare, oltre i dipendenti del settore privato come ora, anche quelli pubblici. E per quest’ultimi è in arrivo un giro di vite: le visite fiscali potranno essere ripetute anche due volte nella stessa giornata, in tutti i casi in cui l’ assenza capita di lunedì, venerdì o a ridosso delle feste. Non solo. L’Inps effettuerà i controlli anche d’ufficio, cioè non solo su richiesta dei dirigenti come avveniva fino ad oggi. E nel farlo si potrà avvalere, così come le indagini per il settore privato, di un sistema informatizzato che consentirà di eseguire controlli mirati nei confronti delle assenze considerate più “sospette”.

Nel pubblico 11 giorni di malattia, nel privato solo 5

Dalle nuove regole, previste dalla riforma Madia sulla Pubblica amministrazione, saranno esclusi i dipendenti di forze armate, forze di polizia, Vigili del Fuoco, degli enti pubblici economici, degli enti morali e delle aziende speciali. Esclusi anche i lavoratori con una istruttoria in corso per il riconoscimento di un infortunio sul lavoro o d i una malattia professionale. Tuttavia l’evidenza delle assenze nel settore pubblico non lasciava ombra di dubbio sulla necessità di intervenire. I numeri evidenziati ieri dal presidente dell’Inps Tito Boeri mostrano uno squilibrio netto tra assenze dei lavoratori nel settore privato, dove il monitoraggio dell’Inps è più forte, e il settore pubblico: “La distribuzione per il settore privato dei giorni di malattia è intorno ai 5 giorni, nel pubblico è intorno a 11 giorni“.

Le fasce di “reperibilità”

Da domani prende avvio una fase sperimentale. Il passaggio di consegne sarà graduale e restano in vigore le diverse fasce orarie tra pubblico e privato in cui il dipendente deve essere reperibile a casa: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i pubblici. Ma come ha auspicato ieri il presidente Boeri “le fasce di reperibilità nei giorni di malattia dei lavoratori privati dovrebbero essere uniformate a quelle dei dipendenti pubblici passando da quattro a sette ore”.