Antitrust multa Renault: i prezzi pubblicizzati ingannano i consumatori

Poca trasparenza nell’indicare il prezzo dei prodotti reclamizzati e consumatori ingannati: è questo il motivo che ha portato l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato a multare la casa automobilistica francese.

PREZZO IN PROMOZIONE, SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE

Due le condotte interessate.

Nella prima, Renault Italia è stata sanzionata per aver diffuso una campagna pubblicitaria, nella quale, nell’indicare il prezzo in promozione di alcune autovetture, non ha precisato in maniera sufficientemente chiara che tale prezzo era riservato solo a chi sottoscriveva un contratto di finanziamento rateale, per un prezzo finale notevolmente superiore rispetto a quello indicato nel messaggio pubblicitario.
L’Autorità ha accertato che la cifra pubblicizzata non rappresentava né il prezzo in contanti (che risultava significativamente maggiore), né il prezzo finale da corrispondere a seguito del finanziamento obbligatorio (che ugualmente risultava maggiore di quello pubblicizzato in ragione del TAN e TAEG applicati). Ciò permetteva alla Renault – scrive l’Agcm – “di poter agganciare il consumatore sulla base di un falso prezzo che risulta allettante per il destinatario che viene fuorviato nelle proprie valutazioni rispetto agli altri prezzi presenti sul mercato, rendendoli non comparabili”.

TWIZY, LE BATTERIE A NOLEGGIO SONO UN REBUS 

La seconda pratica commerciale ritenuta scorretta nei confronti dei consumatori ha riguardato, invece, la campagna relativa al quadriciclo elettrico “Twizy”: sul sito dell’azienda il veicolo è stato presentato a un prezzo che non comprendeva il noleggio della batteria di trazione. E anche cliccando sulla voce “Formula Batteria”, non appariva il costo mensile del noleggio, ma ci si limitava a ribadire l’informazione che la batteria è a noleggio.
Inoltre, le immagini relative al modello “Twizy Life Flex” mostrano lo stesso munito di sportelli, mentre questi ultimi non sarebbero forniti in dotazione al prezzo pubblicizzato.

La multa elevata per le due condotte scorrette è di complessivi 300.000 euro.