La svolta californiana: dal 7 luglio il glifosato sarà etichettato come cancerogeno

Nulla da fare per la Monsanto. Il glifosato e qualunque prodotto lo contenga, come il RoundUp, sarà classificato dalla California come un prodotto “noto allo Stato per causare il cancro“. L’Ufficio di salute ambientale ha comunicato ufficialmente che l’avvertenza obbligatoria avrà effetto dal 7 luglio.

Monsanto -come i nostri lettori ricorderanno- aveva citato in giudizio lo Stato all’inizio di quest’anno per impedire l’obbligo, ma ha perso. Pur presentando appello, sarà costretta a mettere in etichetta l’alert. L’ufficio ambientale statale californiano ha spiegato alla Reuters che a Monsanto non è stato concessa una proroga nonostante l’appello.
“Questo non è il passo finale del processo e non ha alcun effetto sui meriti del caso”, ha dichiarato Scott Partridge, vicepresidente strategia globale di Monsanto, in una e-mail. “Continueremo a sfidare aggressivamente questa decisione impropria”.

La California è obbligata nell’ambito della legge sulla sicurezza delle acque potabili e tossiche del 1986, meglio conosciuta come Proposizione 65, a pubblicare un elenco regolarmente aggiornato di sostanze chimiche pensate per causare cancro o difetti di nascita.

“La decisione della California fa sì che che si tratti dello  Stato leader  nella protezione delle persone dai pesticidi che causano il cancro”, ha dichiarato a Newsweek Nathan Donley, ex ricercatore sul cancro e scienziato senior presso il Centro per la Diversità Biologica, un gruppo ambientalista. “L’EPA (l’Ente di protezione ambientale Usa, ndr) deve ora riconoscere che la valutazione più trasparente e scientifica del mondo ha collegato il glifosato al cancro.

 

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