Esplode sifone da cucina e muore blogger francese: tragedia annunciata, troppi incidenti in pochi anni

In Francia, l’esplosione di un sifone da cucina ha causato la morte di una popolare blogger sportiva, Rebecca Burger. La 33enne, molto famosa tra gli appassionati di fitness (oltre 150 followers su Instagram) ha ricevuto un duro colpo al petto dalla bomboletta di marca Ard’time usata per montare la panna, ed è andata in arresto cardiaco.

Una tragedia annunciata

Dopo l’incidente, il compagno di Rebecca ha pubblicato una foto della bomboletta smontata dallo stesso profilo di Rebecca e invitando tutti a non usare questo tipo di strumenti. Ma di che si tratta? Secondo l’associazione francese 60 Millions de consommateurs, questo incidente è particolarmente inaccettabile perché la pericolosità dei sifoni da cucina, troppo fragili per sopportare la pressione interna,  è conosciuta da anni.
Le marche immesse sul mercato tra il 2009 e il 2013 con prodotti difettosi sono ben 15: a seguito di un difetto di progettazione, la testa di plastica dell’unità appare troppo fragile per resistere alla pressione. Il sifone può esplodere e ferire le persone vicine

Poca informazione e tanti ritiri

Nel 2013, l’azienda F2J.com, che ha venduto circa 160 mila sifoni Ard’Time in molti supermercati, ha lanciato un richiamo del prodotto. Ma informazioni come queste vengono spesso esposte in parti dei punti vendita che passano inosservate. Due gravi incidenti accaddero nel mese di febbraio 2014 all’Auchan di Hauts-de-France – il più grande distributore di questi utensili – e portarono all’invio di una lettera a 50 mila clienti acquirenti  del sifone Ard’Time (ma solo a quelli che possedevano la carta fedeltà).

Denti rotti, fratture, perdita di un occhio

Nonostante i ripetuti incidenti (perdita di un occhio, denti rotti, fratture…) e le ripetute richieste di avviare una campagna nazionale di informazione, poco è stato fatto. Nel maggio 2014 la Direzione generale della concorrenza, del consumo e controllo delle frodi (DGCCRF) aveva rilasciato un alert, che secondo 60 Millions è stato insufficiente a raggiungere un vasto pubblico: decine di migliaia di dispositivi difettosi ancora nelle dispense delle cucine.

E in Italia?

“Certamente i sifoni venduto oggi sembrano sicuri, come mostrato dai nostri test pubblicati nel numero di maggio 2015, del nostro magazine”, scrive 60 Millions, ma fino al 2016 il distributore Baker aveva ritirato un modello con questo tipo di difetto. E in Italia? La marca al centro dell’incidente che ha colpito la blogger risulta in vendita su negozi online e non è escluso che si trovi anche in negozi specializzati in attrezzi da cucina. Al momento, però, non sono arrivati richiami istituzionali in merito.