Nutella e olio di palma, Ferrero rilancia per paura dell’Ue

Un gruppo di 60 eurodeputati – italiani e non – ha presentato un’interrogazione in cui chiedono alla Commissione europea come intende gestire i potenziali rischi per i consumatori derivanti dall’esposizione agli acidi grassi di palma e se intende adottare misure di regolamentazione per limitare la presenza di composti pericolosi negli oli di palma, al fine di proteggere la salute umana. Nel frattempo, Ferrero continua a difendere il suo prodotto di punta e da novembre sulle reti televisive italiane è in onda uno spot in cui si difende la qualità della Nutella.

L’Efsa e il 3-MPCD

L’interrogazione bipartisan dei parlamentari europei prende le mosse dalle conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha recentemente concluso che vi sono prove sufficienti che i glicidil esteri degli acidi grassi – contaminanti che si formano durante la lavorazione di oli vegetali raffinati – sono genotossici e cancerogeni. I più alti livelli di glicidil esteri degli acidi grassi sono stati trovati negli oli di palma e nei grassi di palma. Secondo l’Efsa, attraverso le formule per lattanti, i bambini sono esposti a un livello fino a dieci volte superiore ai livelli accettabili. Nonostante i livelli di glicidil esteri degli acidi grassi negli oli e nei grassi di palma si siano dimezzati negli ultimi sei anni, l’olio di palma rimane il maggiore fattore di rischio per la maggior parte delle persone. Presente in snack, biscotti, grissini, cracker e decine di altri alimenti e cibi per bambini, l’olio di palma è un potenziale rischio sanitario, soprattutto per i bambini e i giovani, nonché per tutte le persone che consumano alimenti ricchi di grassi di palma acidi.

Nutella sotto accusa in Francia

La crema Ferrero era già finita sotto accusa in Francia dove è stata oggetto di una campagna negativa da parte della rivista dei consumatori francesi Que Choisir .