Bolletta dell’acqua: perché è fondamentale comunicare il numero dei residenti

BOLLETTA

Un condominio non si vede applicate le tariffe agevolate dei consumi idrici per non aver comunicato il numero di residenti. È corretto? Ci aiuta Valentina Masciari di Konsumer Italia

 

Caro Salvagente,
sono l’amministratore di un condominio con 52 unità e 110 residenti, abbiamo un problema con ACEA Ato2 che per tutto il 2025 non ha applicato le tariffe agevolate come previsto.
Premetto che probabilmente non sono mai stati comunicati il numero complessivo dei residenti ma l’Acea in assenza di questo dato calcola n. 3 residenti per unità abitativa.
Ho inviato alcuni giorni fa una PEC per la revisione delle fatture e il ricalcolo dei costi addebitati, ad oggi non ho ancora ricevuto nessuna risposta.
Come possiamo procedere per far valere i nostri diritti?
Giampaolo Piras

 

Caro Giampaolo,

abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Kondumer Italia, di aiutarci. Ecco cosa ci ha scritto.

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In effetti, in assenza di comunicazioni sull’effettivo numero dei componenti del nucleo familiare, la regola prevista è questa.

Innanzitutto, l’articolazione tariffaria è stata stabilita dall’ARERA (TICSI – Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici), con l’obiettivo di “omogeneizzare e semplificare le tariffe del sistema idrico a livello nazionale”.

Per le utenze a uso domestico residente, il numero dei componenti del nucleo familiare, rappresenta il fattore fondamentale per calcolare la spesa idrica.

Infatti, le quote fisse e variabili, per il servizio idrico, vengono calcolate in base proprio al numero di persone residenti in quel dato immobile, e quindi in base a quanto comunicato dall’utente. Ciò fa sì che la spesa sia adeguata alle effettive esigenze del nucleo familiare.

Ecco perché è importante comunicare il numero dei componenti il proprio nucleo familiare ma, se ciò non fosse stato fatto, è possibile, in qualunque momento, comunicare questo dato, che poi verrà considerato alla base del calcolo della tariffa.

In caso di mancata comunicazione da parte del cliente, Acea Ato2, basandosi sempre su quanto previsto dalla normativa, fa una presunzione di residenti e considera il nucleo familiare composto da tre persone.

Infine, per le utenze condominiali, si applica la tariffa condominiale domestica, con scaglioni di consumo regolati con riferimento al numero degli appartamenti e al numero dei componenti del nucleo familiare.

Ritornando alla problematica esposta dal lettore, è evidente l’importanza di comunicare i dati aggiornati e reali, riguardanti il numero dei componenti di ogni singolo appartamento.

Questo può essere fatto tramite i canali ufficiali previsti da ACEA ATO 2: numero verde – area clienti My ACEA – presso gli sportelli – tramite PEC, tenendo a portata di mano il codice utenza e i dati anagrafici del nucleo, in genere confermati tramite lo stato di famiglia.

Aggiungo, che la procedura di aggiornamento è stata effettuata dal sig. Piras, ma che ci sono dei tempi tecnici per la risposta, che si attestano su 30 giorni. Quindi, credo debba attendere qualche altro giorno per ricevere riscontri; se decorso tale termine, non riceve nulla, può iniziare a sollecitare ma in genere, le risposte arrivano in quest’arco temporale indicato.