
Le batterie al litio di smartphone, e-bike e powerbank si degradano più rapidamente con ricariche scorrette, calore e scariche complete. Ecco le regole per caricarle, conservarle e usarle correttamente, riducendo i rischi e prolungandone la durata
Smartphone, tablet, cuffie wireless, powerbank, e-bike: quasi tutti i dispositivi che usiamo ogni giorno funzionano con batterie agli ioni di litio. Sono leggere, potenti e ricaricabili centinaia di volte, ma hanno anche un limite: si degradano più velocemente se vengono usate o ricaricate nel modo sbagliato.
Molte abitudini comuni — come lasciare il telefono in carica tutta la notte o usare sempre la ricarica rapida — possono ridurre sensibilmente la vita della batteria. Con alcune accortezze, invece, è possibile farla durare più a lungo e ridurre anche i rischi legati al surriscaldamento.
La regola del 20-80%
Le batterie al litio soffrono sia la scarica completa sia la carica costante al 100%. Gli esperti consigliano quindi di mantenere il livello di carica in una fascia intermedia.
L’intervallo considerato più “salutare” è tra circa il 20% e l’80-90%. Non significa che non si possa mai arrivare al 100%, ma farlo ogni giorno accelera l’invecchiamento delle celle.
Anche lasciare lo smartphone collegato alla presa tutta la notte non è l’ideale, soprattutto se durante la ricarica il dispositivo si scalda.
Ricarica rapida e wireless
Molti dispositivi moderni offrono la ricarica rapida, che permette di recuperare molta energia in pochi minuti. Il rovescio della medaglia è che la ricarica veloce genera più calore, uno dei principali fattori che accelerano il degrado delle batterie al litio.
Per lo stesso motivo anche la ricarica wireless (a induzione) tende a scaldare di più il dispositivo rispetto al cavo.
Usarle occasionalmente non è un problema, ma per l’uso quotidiano una ricarica più lenta è generalmente meno stressante per la batteria.
Occhio alla temperatura
Le batterie al litio funzionano meglio in ambienti freschi e asciutti. Il caldo è particolarmente dannoso: temperature elevate possono accelerare l’invecchiamento e, nei casi peggiori, provocare problemi di sicurezza.
Per questo è meglio evitare di:
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lasciare smartphone o powerbank al sole o in auto d’estate
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ricaricare dispositivi coperti da coperte o cuscini
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esporre le batterie a forti sbalzi di temperatura
e-bike e monopattini
Le batterie di e-bike e monopattini elettrici sono molto più grandi e potenti di quelle degli smartphone. Proprio per questo richiedono alcune precauzioni in più.
Durante la ricarica è importante utilizzare solo caricabatterie originali o certificati e non lasciare il dispositivo in carica senza controllo per molte ore.
Se la batteria appare gonfia, danneggiata o si scalda in modo anomalo, non va più utilizzata né ricaricata.
Quando una batteria non viene utilizzata per lungo tempo — per esempio quella di una e-bike durante l’inverno — è preferibile non lasciarla completamente carica o completamente scarica.
Il livello consigliato per lo stoccaggio è tra il 30% e il 60%. Inoltre è utile controllarla e ricaricarla leggermente ogni pochi mesi per evitare la scarica profonda.
Il luogo ideale è asciutto, ben ventilato e con temperature moderate, indicativamente tra 10 e 20 gradi.
Smaltire le batterie usurate
Le batterie sono componenti soggetti a usura e prima o poi devono essere sostituite. Quelle vecchie o difettose non vanno mai gettate nei rifiuti domestici, ma consegnate nei punti di raccolta.
È possibile portarle:
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nei negozi di elettronica
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nei centri comunali di raccolta
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in molti supermercati o negozi che vendono pile
Prima dello smaltimento è consigliabile coprire i poli con del nastro adesivo, per evitare cortocircuiti durante il trasporto.









