Dieta mima digiuno, su che basi scientifiche si poggia? Botta e risposta con Valter Longo

DIETA MIMA DIGIUNO

La fondazione Valter Longo ci scrive per sottolineare come ci siano studi clinici pubblicati sulla dieta mima digiuno. Dario Vista, però, spiega come servano altri e più lunghi studi

Caro Salvagente,
ho letto l’articolo pubblicato il 9 gennaio (online e sul magazine cartaceo) dedicato alle diete
firmato dal dottor Dario Vista. 
 
Nell’articolo viene citato il Prof. Longo e si parla della dieta mima digiuno. Qui viene riportata un’informazione non corretta, che riprendo: “fantastico! Peccato non ci sia alcuna evidenza scientifica”.
 
Vi informo che questa affermazione è del tutto inesatta. Esistono infatti studi clinici pubblicati a questo proposito, di cui vi allego una dettagliata presentazione. 
Nell’allegato sono riportati due stadi e illustrati nel dettaglio esiti e metodologie.
Elisabetta Castellari,
responsabile dell’ufficio stampa di Fondazione Valter Longo
Abbiamo dato spazio, come era doveroso alla replica della Fondazione Valter Longo. Ora diamo la parola al nostro Dario Vista.

L’effetto sull’età biologica é stimato sulla base di un algoritmo matematico sviluppato a partire da circa 100 soggetti: un modello, quindi, la cui validità per ora è di fatto solo teorica. Le reali implicazioni a lungo termine delle modificazioni biochimiche osservate richiederanno quindi ulteriori studi, di durata maggiore e condotti in vari gruppi di soggetti.

La valutazione dell’età biologica nello studio é determinata su comuni parametri ematici (colesterolo, emoglobina glicata, emocromo…) ed ecografici (steatosi epatica e pancreatica) che purtroppo, al di là del fatto che vengano spesso usati nei modelli predittivi, hanno una bassa attendibilità. A differenza dei costosi e complesse analisi sull’epigenetica e sui telomeri.

C’è da aggiungere che anche con altro regime dimagranti a ridotto apporto calorico e glucidico i suddetti valori ematici ed ecografici migliorano. Si sarebbe potuto eventualmente valutare l’aumento degli anni di vita tra una coorte di pazienti in mimadigiuno rispetto a una in dieta chetogenica?

Un ultimo aspetto è il resto delle azioni che caratterizzano lo stile di vite (sedentarietà, fumo, vizi…); sono aspetti che condizionano estremamente di più l’età biologica. 

 

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