
La fondazione Valter Longo ci scrive per sottolineare come ci siano studi clinici pubblicati sulla dieta mima digiuno. Dario Vista, però, spiega come servano altri e più lunghi studi
firmato dal dottor Dario Vista.
L’effetto sull’età biologica é stimato sulla base di un algoritmo matematico sviluppato a partire da circa 100 soggetti: un modello, quindi, la cui validità per ora è di fatto solo teorica. Le reali implicazioni a lungo termine delle modificazioni biochimiche osservate richiederanno quindi ulteriori studi, di durata maggiore e condotti in vari gruppi di soggetti.
La valutazione dell’età biologica nello studio é determinata su comuni parametri ematici (colesterolo, emoglobina glicata, emocromo…) ed ecografici (steatosi epatica e pancreatica) che purtroppo, al di là del fatto che vengano spesso usati nei modelli predittivi, hanno una bassa attendibilità. A differenza dei costosi e complesse analisi sull’epigenetica e sui telomeri.
C’è da aggiungere che anche con altro regime dimagranti a ridotto apporto calorico e glucidico i suddetti valori ematici ed ecografici migliorano. Si sarebbe potuto eventualmente valutare l’aumento degli anni di vita tra una coorte di pazienti in mimadigiuno rispetto a una in dieta chetogenica?
Un ultimo aspetto è il resto delle azioni che caratterizzano lo stile di vite (sedentarietà, fumo, vizi…); sono aspetti che condizionano estremamente di più l’età biologica.









