
Il test tedesco su 18 balsami labbra, con effetto brillante, promuove solo un prodotto mentre ne boccia cinque per la presenza di componenti di origine minerale (Moah), biossido di titanio, formaldeide e coloranti. In un caso c’è anche il talco
Freddo e aria secca sono i nemici numero uno delle nostre labbra. Ecco perché non può mancare, soprattutto in inverno, un balsamo o burro cacao che promette di prendersi cura delle nostre labbra in pochi secondi. Grazie a grassi, cere e oli questi prodotti ci regalano idratazione e morbidezza con un occhio anche a lucentezza e colore. Ma possiamo considerarli davvero gli amici delle nostre labbra? Purtroppo dal test realizzato dalla rivista tedesca Öko-test su 18 balsami labbra colorati, con effetto glow (brillante), non arrivano buone notizie.
Solo un prodotto ottiene la valutazione “molto buono”, mentre cinque burro cacao vengono bocciati con un giudizio “scarso” o “insufficiente”. Gli altri si collocano nella fascia media con otto prodotti che ottengono appena “sufficiente” e quattro vengono promossi con un giudizio “soddisfacente”.
Le principali criticità riscontrate riguardano la presenza di componenti di origine minerale (Moah), biossido di titanio (TiO₂) e formaldeide o sostanze che la rilasciano.
Come è stato effettuato il test
Il test è stato effettuato su 18 balsami labbra colorati con effetto glow (di cui 8 certificati come cosmetici naturali), acquistati in profumeria, drogheria, supermercati (anche biologici) e online, nella fascia di prezzo compresa tra 0,69 euro e 14,95 euro.
Sono state analizzate le liste aggiornate degli ingredienti (richieste direttamente ai produttori) evidenziando la presenza di polimeri sintetici, talco, biossido di titanio e pigmenti colorati potenzialmente problematici. In caso di presenza dei coloranti tartrazina e/o gelborange S, è stato verificato il contenuto in laboratorio. Nei prodotti contenenti biossido di titanio, il laboratorio ha determinato la distribuzione delle dimensioni delle particelle e ha controllato se i produttori dichiarassero i nanomateriali come tali.
Le analisi su profumi allergenici, nitromuschio, composti muschi policiclici, Cashmeran, diethylphthalate e metalli pesanti non hanno rilevato valori significativi ai fini della valutazione. Se era dichiarato l’antiossidante Bht, le analisi hanno confermato che i livelli misurati rispettano i limiti di legge.
Tutti i prodotti sono stati esaminati in laboratorio per la presenza di formaldeide e cessori di formaldeide; quelli con paraffine sono stati controllati per residui di idrocarburi da oli minerali. Le confezioni sono state analizzate per Pvc/Pvdc e composti clorurati.
Formaldeide e oli minerali in 3 burro cacao (in uno c’è anche il talco)
Partiamo dalle brutte notizie. Nel balsamo labbra Goovi That’s My Glow, nella tonalità 01 Absolutely Nude, e nel Sante Smooth Color Kiss Tinted Lip Balm (Logocos), il laboratorio ha rilevato la presenza di formaldeide o cessori di formaldeide. Sappiamo che questa sostanza può irritare le mucose anche in piccole quantità e scatenare allergie e per questo i prodotti sono stati fortemente penalizzati.
Inoltre nel Goovi e nell’Artdeco Color Booster Lip Balm, Boosting Pink, il laboratorio ha riscontrato idrocarburi aromatici da oli minerali (Moah), che possono includere sostanze cancerogene. Questi composti derivano probabilmente dalle paraffine contenute, ossia grassi e cere a base di oli minerali, utilizzati dai due produttori nelle loro formulazioni. Va sottolineato che questi due prodotti sono gli unici del test a contenere Moah.
Il quadro del balsamo Artdeco peggiora ulteriormente per la presenza di talco che è stato classificato lo scorso anno dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro come probabilmente cancerogeno per l’uomo. Successivamente, il Comitato per la valutazione dei rischi dell’Echa ha proposto di classificarlo come sostanza cancerogena di categoria 1B, il che potrebbe portare a un divieto nei cosmetici. In base al principio di precauzione la presenza del talco penalizza il balsamo Artdeco che insieme a Goovi e Sante sono i peggiori del test, giudicati “insufficienti”. Gli altri due prodotti penalizzati con un giudizio “scarso” sono Aveo Lippenpflege Pearly Glow e Isana Lippenpflege Pearl & Gloss.
Per un approfondimento sulla presenza del talco nei cosmetici vi invitiamo a leggere il nostro servizio sul numero di settembre del Salvagente in cui abbiamo pubblicato la lista dei 100 trucchi, tra ombretti, ciprie e blush, in cui è presente il minerale.
Biossido di titanio in tutti i balsami labbra (tranne uno)
Tutti i prodotti testati, tranne uno, contengono il più che controverso biossido di titanio (TiO₂), che dal 2022 è stato vietato dall’Efsa come colorante alimentare (E171) perché non si può escludere un effetto genotossico sul Dna.
Non è ancora chiaro se, ingerito tramite cosmetici come i balsami labbra, possa avere lo stesso effetto. Intanto il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori dell’Ue (Sccs) ha richiesto ulteriori studi sperimentali e si sta attendendo una nuova valutazione. Sempre per il principio di precauzione la presenza di TiO₂ in cosmetici che possono essere ingeriti accidentalmente penalizza fortemente il prodotto.
Coloranti sotto osservazione
Alcuni prodotti contengono coloranti azoici come Tartrazina e Yellow Orange S. Quest’ultimo è sospettato di provocare reazioni allergiche come asma e dermatite atopica in persone predisposte. La Tartrazina può causare irritazioni cutanee. Inoltre su questo punto le etichette sono poco chiare con indicazioni vaghe (“may contain”) che non chiariscono la presenza di coloranti.
I balsami labbra promossi
L’unico balsamo labbra che ottiene un giudizio “molto buono” e viene promosso a pieni voti è Alterra Lippenbalsam, 02 Bio- Kakao, di Rossmann che è l’unico a non contenere il biossido di titanio e a non contenere altre sostanze sgradite. Tra i prodotti che ottengono un giudizio “soddisfacente” ci sono Labello Pearly Shine (Beiersdorf) e Alverde Tinted Lipbalm Raspberry (Dm). Tra i burro cacao promossi con “sufficiente” ci sono Bebe con effetto perlato (Johnson & Johnson Sante Beaute France), Catrice Glam In Gold Glow Lip Balm, (Cosnova), Douglas Everglow Lip Balm e Maybelline Lifter Glaze Oil Balm.
Consigli per una buona cura delle labbra
Per non avere labbra secche dobbiamo ricordarci di bere a sufficienza, per una maggiore idratazione interna, e di non inumidirle con la lingua poiché questo gesto peggiora la secchezza. Meglio umidificare l’aria degli ambienti. Il consiglio è quello di usare balsami con alta percentuale di oli e cere, soprattutto in inverno. In caso di allergie, scegliere prodotti senza profumo e controllare sempre l’elenco ingredienti, anche se in etichetta c’è scritto “sensitive”.









