
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblica alcuni chiarimenti rispetto all’obbligo di assicurazione, ma non interviene sui ritardi che si stanno verificando in molte Motorizzazioni per la consegna delle targhe
Dal 16 maggio scatta l’obbligo per i monopattini elettrici che circolano in Italia di dotarsi di targa e assicurazione Rc. Una stretta importante, prevista dal nuovo Codice della strada, che però rischia di mettere i bastoni tra le ruote a chi si muove con questi mezzi. Il problema principale riguarda i tempi per il rilascio delle targhe: in molte zone del paese gli uffici della Motorizzazione civile non sarebbero in grado di fissare gli appuntamenti necessari per il rilascio delle targhe entro la data prevista, creando il rischio che numerosi utenti si trovino scoperti pur avendo avviato le procedure.
Ed ecco che interviene il ministero delle Imprese e del Made in Italy che pubblica alcune Faq con per dare una risposta alle diverse criticità operative.
Rispetto all’assicurazione obbligatoria, il Mimit precisa che la polizza dovrà essere collegata al contrassegno identificativo del monopattino e coprire la responsabilità civile verso terzi, come previsto dall’articolo 2054 del Codice civile. Sono quindi esclusi i danni a persone o cose causati durante la circolazione, come investimenti di pedoni, ciclisti o urti con veicoli.
Un punto centrale riguarda gli intestatari: la polizza può essere richiesta da maggiorenni e anche da minori a partire dai 14 anni, ma in questo caso la domanda deve essere presentata da un genitore o tutore. Attenzione anche alle cosiddette polizze “familiari”: se non riportano il codice del contrassegno del monopattino, non sono valide ai fini dell’obbligo.
Il ministero richiama inoltre l’attenzione sulle clausole contrattuali. In caso di utilizzo del mezzo da parte di più membri della famiglia, è necessario verificare che la copertura valga per tutti i conducenti e non solo per l’intestatario. Inoltre, le compagnie possono prevedere clausole di rivalsa, ad esempio in caso di guida senza casco o trasporto di passeggeri non consentiti, con possibile richiesta di rimborso delle somme pagate.
Sul caso dei ritardi della consegna delle targhe interviene Assoutenti che chiede un intervento del governo, a garanzia dei diritti dei proprietari che hanno rispettato nei tempi previsti le procedure richieste dalla legge. “I ritardi nella consegna delle targhe rischiano di avere ripercussioni anche sul fronte assicurativo – spiega il presidente Gabriele Melluso – Il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 prevede infatti che i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile. Una copertura che, con l’introduzione della targa, diventa obbligatoria a partire dal 16 maggio e riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli. Il governo deve dunque intervenire per risolvere ritardi e criticità e permettere a tutti i cittadini di mettersi in regola con le nuove disposizioni entro i termini previsti”.









