Riforma pesticidi, se anche Bruxelles ammette che mancano garanzie…

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Durante un’audizione, un alto funzionario riconosce l’assenza di prove sull’impatto della proposta Omnibus su salute e ambiente. Pan Europe e esperti denunciano: nessuna valutazione d’impatto e rischio di indebolire i controlli sui pesticidi

 

Un rappresentante della Commissione europea ha ammesso davanti al Parlamento olandese che non vi è alcuna garanzia che la proposta Omnibus sui pesticidi non comprometta la tutela della salute umana e dell’ambiente, che è un obiettivo chiave della legislazione europea in materia. “Ciò contraddice direttamente l’affermazione della Commissione, fatta al momento della presentazione della proposta, secondo cui sarebbero stati mantenuti elevati standard di sicurezza” spiega Pesticide action network (Pan) Europe che riporta la notizia.

L’ammissione durante l’audizione

Durante un’audizione del 26 marzo 2026, infatti, Klaus Berend, direttore per la sicurezza alimentare presso la Direzione generale per la salute della Commissione, è stato interpellato dalla deputata Inès Kostić in merito alle prove che la riforma non avrebbe rappresentato un passo indietro per i cittadini e per l’ambiente. La sua risposta è stata sorprendentemente schietta: “Come posso dimostrare qualcosa che non esiste?”. In definitiva, ha chiesto ai parlamentari di aspettare semplicemente qualche anno, nella speranza che il sistema si dimostrasse all’altezza. Secondo Pan Europe si tratta di un’ammissione di “negligenza” istituzionale nei confronti di una riforma che incide sulla sicurezza di centinaia di milioni di europei.

“Il velo è stato sollevato. Non c’è stata alcuna valutazione d’impatto, nessuna garanzia che questa riforma non danneggi le persone e la natura, solo l’invito ad aspettare, sperare e avere fiducia. Questo è inaccettabile quando si parla di pesticidi tossici nel nostro cibo, nella nostra acqua e nel corpo dei nostri figli”, ha avvertito Salomé Roynel, responsabile delle politiche di Pan Europe.

Il parere indipendente

Nel dicembre 2025, la Commissione ha presentato il suo Omnibus sulla semplificazione della sicurezza alimentare e dei mangimi. Nonostante sia stato presentato come una semplificazione burocratica, scienziati, esperti legali, gestori idrici e Ong avvertono che indebolirebbe in modo sostanziale le norme europee a tutela dei consumatori dai pesticidi. “In particolare, – spiega Pan Europe – renderebbe l’approvazione illimitata dei pesticidi la norma, eliminando le periodiche rivalutazioni di sicurezza che costituiscono la spina dorsale del sistema attuale, che la Commissione stessa aveva riconosciuto solo cinque anni fa come ampiamente efficace nella tutela della salute umana e dell’ambiente. Dal 2011, ciò ha portato al divieto di 54 sostanze attive a causa di rischi identificati per la salute umana o per l’ambiente”.

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L’assenza di una valutazione d’impatto e le sue implicazioni

La proposta omnibus è stata presentata senza una valutazione d’impatto, una delle responsabilità della Commissione prima di proporre modifiche legislative. Un parere legale indipendente ha confermato che la Commissione sta violando le proprie Linee guida per una migliore regolamentazione e i principi fondamentali del Trattato. “L’assenza di una valutazione d’impatto significa che nessuno, nemmeno la Commissione, sa quali saranno le reali conseguenze di questa riforma” aggiunge Pan Europe. Tra gli Stati membri, solo la Danimarca ha richiesto una valutazione d’impatto completa prima che la proposta possa procedere ulteriormente.

Pan Europe chiede al Parlamento europeo e al Consiglio di respingere la proposta omnibus e sollecita che gli sforzi vengano riorientati verso la piena attuazione del regolamento vigente e dei suoi elevati standard di protezione.

 

Un articolo firmato da Franco Ferroni e Johanna Hartan di Wwf Italia per il Salvagente, aveva spiegato nei dettagli i rischi legati all’approvazione della proposta Omnibus e rilanciato la petizione per fermarlo.

 

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