
La denuncia del Movimento difesa del cittadino: “I malcapitati saranno costretti a restituire somme fino a 1.000 euro a causa di un errore imputabile esclusivamente all’Inps”
Il Movimento difesa del cittadino (Mdc) denuncia che circa 20.000 pensionati italiani, saranno costretti a restituire somme fino a 1.000 euro a causa di un errore imputabile esclusivamente all’Inps.
Per effetto del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40.000 euro previsto dalla legge 207 del 2024, spiega in una nota l’associazione presieduta da Antonio Longo, circa 20.000 pensionati hanno ricevuto nei mesi scorsi importi maggiorati, frutto di una detrazione fiscale non spettante, applicata erroneamente ai redditi da pensione anziché ai soli lavoratori dipendenti.
“Oggi – proseguono dal Movimento difesa del cittadino – gli stessi cittadini si trovano a dover restituire quanto percepito, con trattenute che incideranno pesantemente sui cedolini di aprile. È inaccettabile che, a fronte di un errore amministrativo, si scarichino le conseguenze economiche su soggetti fragili, spesso anziani, che hanno agito in totale buona fede. In molti casi, le somme ricevute rappresentavano una parte significativa del reddito mensile – anche oltre il 50% – e sono state utilizzate per far fronte a spese essenziali”.
L’associazione denuncia inoltre il rischio concreto che alcuni pensionati possano ritrovarsi con assegni drasticamente ridotti, una situazione che genera insicurezza economica e sociale e mina la fiducia nei confronti delle istituzioni. “È gravissimo che l’errore derivi da un malfunzionamento procedurale nei sistemi di calcolo e da ritardi interpretativi nella corretta applicazione della normativa fiscale. Non è accettabile che inefficienze amministrative si traducano in un danno diretto per i cittadini”.
Il Movimento difesa del cittadino chiede “con urgenza una verifica indipendente sulle responsabilità dell’accaduto e l’adozione di misure che impediscano il ripetersi di simili errori. I cittadini non possono pagare per gli errori della pubblica amministrazione” concludono dall’associazione. Il Movimento, chiude la nota “continuerà a vigilare e a sostenere tutte le azioni utili a tutela dei pensionati, chiedendo un intervento immediato del governo e delle autorità competenti per ristabilire equità e giustizia sociale”.









