
Nel Dl Bollette in dirittura di approvazione, oltre agli aiuti per alleggerire la bolletta, è stato inserito un emendamento che impedirebbe di fatto il telemarketing nel settore energia. L’associazione delle Tlc chiede la cancellazione, ma per i consumatori sarebbe un sospiro di sollievo
Nel Dl Bollette in dirittura di approvazione, oltre agli aiuti per alleggerire la bolletta, è stato inserito un emendamento che impedirebbe di fatto il telemarketing nel settore energia. L’associazione delle Tlc chiede la cancellazione, ma per i consumatori sarebbe un sospiro di sollievo.
Cosa prevede la norma
La bozza approvata in commissione Attività produttive della Camera introduce all’articolo 51 del Codice del consumo un divieto di effettuare “sollecitazioni commerciali per telefono”, anche tramite messaggi, finalizzate alla proposta e conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, salvo richiesta diretta del consumatore o consenso specifico già rilasciato dai clienti energia e gas del professionista. I contratti conclusi in violazione sarebbero nulli e sono previste segnalazioni al Garante privacy e ad Agcom.
Le critiche delle telecomunicazioni
In un comunicato, Asstel, che rappresenta le aziende di telecomunicazione, scrive: “Le aziende apprendono dell’approvazione di alcuni emendamenti dell’ultimo minuto che discriminano quegli operatori di telecomunicazioni che offrono anche servizi energetici, impedendo loro le comunicazioni commerciali su questo tema ai propri clienti”. L’associazione ha segnalato la criticità a governo e Parlamento, chiedendo di evitare nuove asimmetrie normative a sfavore del settore Tlc.
Il favore dei consumatori
Di segno opposto la posizione delle associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, afferma: “Giù le mani dall’emendamento che finalmente ha accolto la nostra proposta di rendere nulli i contratti fatti al telefono per quanto riguarda luce e gas se non vi è una richiesta effettuata dal consumatore”. Dona sottolinea come il teleselling nel settore energia sia particolarmente critico, perché troppo complesso per essere spiegato in una telefonata. A supporto cita i dati Arera: tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2024 oltre 662 mila famiglie sono passate al mercato libero, spesso finendo per pagare di più, anche in assenza di offerte più convenienti rispetto alla tutela.
Gli emendamenti nel dettaglio
Secondo Consumerismo No Profit, “Gli emendamenti approvati ieri rappresentano uno tsunami su tutto il comparto del teleselling – spiega l’associazione – Saranno infatti legalmente nulli i contratti per forniture di luce e gas siglati al telefono se l’utente non ha espresso formale consenso all’utilizzo dei propri dati per fini commerciali. Le società energetiche, poi, dovranno avere una identificabilità telefonica obbligatoria e l’Agcom potrà ordinare il blocco delle linee telefoniche usate dai professionisti per chiamate indesiderate. Prevista anche l’inversione dell’onere della prova: spetterà al venditore dimostrare il consenso preventivo fornito dall’utente contattato”.
Gli emendamenti approvati – a firma di Alberto Gusmeroli (Lega), Silvio Giovine (Fratelli d’Italia), Luca Squeri (Forza Italia), Alberto Luigi Barabotti (Lega), Carmen Letizia Giorgianni (Fratelli d’Italia) e Massimo Milani (Fratelli d’Italia) – prevedono infatti che “Il professionista potrà contattare il consumatore per telefono, anche attraverso l’invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista attraverso interfacce informatiche di quest’ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso per ricevere proposte commerciali. È onere del professionista dimostrare la validità del contatto […] I contatti telefonici dovranno essere effettuati dal professionista da un numero che lo identifichi univocamente. I contratti stipulati a seguito di contatto effettuato in violazione di quanto previsto al comma 8-bis e al presente comma sono nulli”. “Ove Agcom accerta che la chiamata proviene da numeri diversi da quelli assegnati al professionista, ordina al gestore telefonico l’immediata sospensione dell’utilizzo delle linee allo stesso assegnate”.
I rischi per i clienti
Secondo Dona, anche in presenza di operatori corretti è difficile comprendere pienamente un’offerta al telefono, e soprattutto è quasi impossibile confrontarla con quella già in essere. A ciò si aggiungono pratiche scorrette e informazioni parziali, con call center che evidenziano solo le componenti di prezzo più convenienti, omettendo quelle più onerose.








