
Antitrust multa Enel Energia e Sen, parte del gruppo che gestisce il servizio di maggior tutela, per 7,5 milioni complessivi e mezzo di euro. La motivazione dipende da “inadeguata trattazione e ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori”
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato Enel Energia e Servizio elettrico nazionale, parte del gruppo Enel che gestisce il servizio di maggior tutela, per 7,5 milioni complessivi e mezzo di euro. La motivazione dipende da “inadeguata trattazione e ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori”.
Le sanzioni alle due società
Nello specifico a Enel Energia è stata comminata una sanzione da 4 milioni, mentre a Servizio elettrico nazionale da 3 milioni e mezzo di euro. Il procedimento, spiega l’Antitrust nel bollettino, riguarda “l’inadeguata trattazione e l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori e dei relativi reclami, presentati in relazione a consumi pluriennali, fatturati in considerevole ritardo”.
La norma sulla prescrizione delle bollette
La legge di bilancio 2028 ha infatti introdotto la prescrizione nel caso di crediti vantati dagli operatori del settore energetico per consumi risalenti a oltre due anni rispetto alla data di fatturazione. L’unica eccezione riguarda i casi in cui la mancata rilevazione dei dati di misura dipenda da responsabilità accertata dell’utente.
Le segnalazioni dei consumatori
E nonostante ciò, l’Antitrust ha ricevuto “numerose denunce da parte di consumatori, associazioni consumeristiche e microimprese” che lamentavano l’ingiustificato rigetto da parte di Enel delle istanze di prescrizione biennale in assenza dell’effettivo accertamento della responsabilità dell’utente.
Le accuse dell’Autorità
Secondo l’Autorità, Enel e Sen “risultano aver gestito in modo inadeguato le istanze di prescrizione biennale, i successivi reclami e i tentativi di conciliazione”, non avendo correttamente accertato la responsabilità dei consumatori per omessa o tardiva lettura dei contatori. Le società avrebbero quindi proceduto all’incasso di somme non dovute, facendo leva sulla minaccia della sospensione e del distacco di un servizio essenziale oggetto di fornitura. Per questo motivo le due società vengono multate per pratiche commerciali scorrette.
La replica delle società
Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale hanno così commentato: il procedimento “ha riguardato condotte risalenti al 2018 e 2019, già precedentemente valutate dall’Autorità nel 2020 e i cui provvedimenti sanzionatori sono stati annullati dal Consiglio di Stato, con sentenza passata in giudicato”. Pertanto, le due società confidano di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti.









