Cage-free, istituito un fondo per allevamenti senza gabbie

gabbie galline

Un emendamento alla legge di Bilancio prevede l’istituzione di un fondo per contribuire all’eliminazione delle gabbie degli allevamenti italiani

Un fondo per la transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie: è la novità prevista da un emendamento inserito nella Legge di Bilancio 2026, approvata definitivamente dalla Camera. Si tratta del primo finanziamento pubblico in Italia dedicato esclusivamente alla transizione verso il cage-free del settore zootecnico. Lo stanziamento prevede 500.000 euro per il 2026 e 1 milione annuo a partire dal 2027, ma le cifre iniziali erano molto maggiori (3 milioni per il 2026 e 5 milioni dal 2027).
Si tratta comunque di un fondo innovativo, che gli attivisti ritengono debba essere significativamente aumentato nel corso degli anni, in modo da contribuire il più possibile alla graduale eliminazione delle gabbie negli allevamenti italiani. Attualmente, in Italia oltre 40 milioni di animali sono ancora confinati in gabbia ogni anno.

Risultato dopo un lungo iter, ma stanziamento ridotto

Una decisione che la coalizione italiana End the Cage Age (Etca) accoglie con moderata soddisfazione, definendola un “primo passo avanti”. “Attendevamo da anni la creazione di un fondo ‘cage-free’. Ogni giorno che gli animali allevati passano in gabbia è un giorno di troppo. Ogni strumento che possa contribuire a porre fine all’utilizzo delle gabbie nella zootecnia è urgente e necessario – commenta la coalizione – Tuttavia, siamo delusi dal fatto che la dotazione sia stata ridotta significativamente rispetto alla proposta iniziale. Non è sufficiente a coprire le esigenze nemmeno di una singola azienda! Ne prendiamo atto, con rammarico, e continueremo a lavorare per garantire che la dotazione venga considerevolmente aumentata. Solo con uno stanziamento più elevato questo fondo potrà contribuire in modo significativo alla transizione verso un futuro senza gabbie in Italia. Una quota di queste risorse potrebbe arrivare dal ddl Coltiva Italia, fortemente voluto dal ministero dell’Agricoltura, che prevede stanziamenti ingenti proprio per il settore zootecnico, ma senza vincolarli a pratiche migliorative di allevamento, in primis il divieto delle gabbie”.
L’approvazione dell’emendamento per il fondo “cage-free” arriva a conclusione di un lungo confronto con le istituzioni. “Ci dispiace che questa volontà sia stata poi smorzata in sede di revisione dalla Commissione bilancio del Senato”, affermano le organizzazioni della coalizione.

Cittadini sempre più attenti al benessere animale 

La scelta del Parlamento risponde anche alla crescente sensibilità sul tema del “benessere animale”: il 91% delle cittadine e dei cittadini italiani, infatti, secondo l’ultimo Eurobarometro, è contrario all’uso delle gabbie individuali negli allevamenti. Senza dimenticare le 1,4 milioni di firme a sostegno della Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age.
“I cittadini e le cittadine vogliono questo cambiamento”, conclude la coalizione, da tempo impegnata nella richiesta di sistemi di allevamento che rispettino migliori standard di tutela degli animali allevati: “Milioni di animali costretti a un’esistenza di sofferenza e privazione nelle gabbie lo stanno disperatamente attendendo. Con uno stanziamento economico realmente adeguato, il settore zootecnico può e deve inderogabilmente e a maggior ragione muoversi verso modelli che tengano maggiormente in conto il benessere animale. Come organizzazioni per la protezione degli animali siamo pronte a collaborare con Governo e Parlamento per rendere possibile questa transizione. Lavoreremo affinché il fondo venga mantenuto e incrementato negli anni futuri”.